La cassa integrazione resta uno dei temi caldi in Italia, in un periodo particolare come quello attuale in cui si ha grande bisogno di liquidità per affrontare la crisi in atto.

Diventa centrale quindi la tempistica di pagamento di questo ammortizzatore sociale che ancora deve pervenire sul conto corrente di milioni di italiani.

Cassa integrazione: quando pagamento su c/c non va a buon fine

In un messaggio con data ieri l'Inps ha spiegato che nella fase di liquidazione delle prestazioni di integrazione salariale a pagamento diretto, ossia della cassa integrazione nelle sue varie tipologie, il pagamento con accredito su conto corrente non può andare a buon fine in due casi.

Il primo è quando le coordinate bancarie risultano errate per la presenza di codici ABI/CAB allo stato non censiti o non più in uso.

Il secondo è quando il codice fiscale del beneficiario della prestazione non corrisponde a quello del titolare dello strumento di riscossione (conto corrente, carta ricaricabile), cui si riferisce l’IBAN indicato dal datore di lavoro nella domanda della cassa integrazione.

Come è facile intuire, questi errori determinano ritardi nel pagamento della prestazione, in quanto comportano la necessità di richiedere all’azienda o all’intermediario della stessa di correggere l’errore riscontrato.

Questo richiede ancora un raccordo con il lavoratore per la rettifica dei dati originariamente forniti, comportando, in definitiva, la necessità di variare la domanda già presentata per la liquidazione delle prestazioni.

Cassa integrazione: Inps, bonifico domiciliato c/o Poste. Quando?

Per rendere disponibili ai lavoratori le somme della cassa integrazione nel più breve tempo possibile, l'INPS ieri ha disposto in questi casi il pagamento con bonifico domiciliato.

Il lavoratore può riscuotere le relative somme presso qualunque Ufficio postale, presentando la comunicazione con gli estremi del bonifico inviata da Poste italiane, il codice fiscale e un documento valido.

Cassa integrazione: come riscuoterla presso Poste Italiane

Se il lavoratore non riceve a breve la comunicazione inviatagli con servizio Poste Italiane, può comunque recarsi a riscuotere l’importo, presentando allo sportello postale la stampa del Riepilogo dei pagamenti eseguiti e, nel caso abbia beneficiato di più prestazioni nell’anno in corso, la stampa del Dettaglio Prestazioni in pagamento 2020.

L'Inps spiega che è possibile effettuare le stampe, accedendo alla sezione "Riepilogo pagamenti" del "Fascicolo previdenziale del Cittadino", autenticandosi con codice fiscale e PIN dispositivo, o SPID o CIE o CNS, e seguendo le istruzioni del Tutorial raggiungibile al seguente link.