A distanza di circa due e mezzo dall'approvazione del decreto Cura Italia, il primo provvedimento messo a punto dal Governo a marzo per fronteggiare la crisi economica innescata dal coronavirus, ci sono ancora lavoratori in attesa di ricevere il primo pagamento della cassa integrazione.

Cassa integrazione in deroga: tempi lunghi. Dal 18 giugno si cambia

Come segnalato in tante occasioni sul nostro portale, la situazione è più difficile per la cassa integrazione in deroga.
In questo caso infatti i ritardi nei pagamenti sono stati ancora più estesi, complice un processo farraginoso che vede un passaggio in più dalle Regioni prima di approdare alla gestione della pratica da parte dell'Inps.

Tra meno di 15 giorni, e precisamente dal 18 giugno, proprio per la cassa integrazione in deroga entrerà in vigore il nuovo sistema che prevede l'anticipazione da parte dell'Inps del 40% della cassa integrazione richiesta, entro 15 giorni dalla ricezione della domanda.

Cassa integrazione: le ultime dichiarazioni di Di Maio

In attesa di passare al nuovo sistema previsto dal decreto Rilancio, grazie al quale si velocizzeranno i tempi relativi ai pagamenti, buone notizie sono arrivate nelle ultime ore per quanti attendono ancora di incassare il primo assegno sul conto corrente.

Nel corso di una diretta Facebook oggi il Ministro degli Esteri, Luigi di Maio, ha dichiarato:
"So che c'è una parte di persone che ancora non ha ricevuto la cassa integrazione e stiamo lavorando notte e giorno per farla arrivare a tutti.

Ieri ho sentito il presidente dell'Inps Tridico che ha detto che mancano ancora 500.000 persone tra cassa in deroga e cassa ordinaria".

Cassa integrazione: Catalfo, gli ultimi dati forniti dall'Inps

Ieri intanto la Ministra del Lavoro, Nunzia Catalfo, rispondendo al Question Time al Senato, ha fatto sapere che fino a ieri la cassa integrazione è stata pagata a 6,9 milioni di lavoratori, il 92% del totale di coloro per i quali le aziende hanno inviato all'Inps i dati necessari per il pagamento.

Quanto alla cassa integrazione in deroga, la Catalfo ha riferito che in base ai dati aggiornati al 3 giugno, "i beneficiari autorizzati dall’INPS sono 1.285.601. Di questi, sono stati forniti dalle aziende all’Istituto i dati necessari per il pagamento relativi a circa 1.100.000 lavoratori, dei quali 911.247 risultano già pagati".

Cassa integrazione: Catalfo, arretrati pagati entro 10 giorni

In un'intervista rilasciata a "Il Mattino", dove è apparsa oggi, la Catalfo ha spiegato che al momento c'è un arretrato di pagamenti per 600mila lavoratori, comprendendo anche quelli relativi alla cassa integrazione in deroga per la quale ne mancano circa 180mila.

La Ministra del Lavoro ha così annunciato che, così come assicurato dall'Inps, questo arretrato sarà smaltito nell'arco di 10 giorni.

Un'indicazione indubbiamente importanti per quanti aspettano ancora di ricevere il primo assegno e se i pagamenti saranno realmente effettuati entro i tempi indicati, allora si potrà davvero smaltire l'arretrato prima del 18 giugno, giorno da cui partirà il nuovo sistema, con pagamenti più veloci, per la cassa integrazione in deroga. 

Cassa integrazione: la riforma è già allo studio

Un'altra importante novità è stata poi annunciata nelle ultime dalla Ministra Catalfo, da cui si è appreso che al dicastero da lei guidato "è già allo studio una riforma organica della disciplina degli ammortizzatori per rendere l'istituto meno farraginoso e più idoneo a rispondere tempestivamente alle esigenze di tutela delle imprese e dei lavoratori".

Cassa integrazione: in Piemonte soldi a tutti entro il 21 giugno

Infine, buone notizie sono arrivate oggi per i piemontesi che sono ancora in attesa di ricevere la cassa integrazione.
Il presidente della regione Piemonte, Alberto Cirio, dopo un incontro avvenuto questa mattina con i vertici dell'Inps presso la sede di Torino, ha assicurato che tutti i piemontesi che hanno diritto alla cassa integrazione in deroga la riceveranno entro il 21 giugno.