La cassa integrazione è un'integrazione salariale, o meglio un ammortizzatore sociale che scatta nel momento in cui il lavoratore non è attivo per chiusura o per crisi aziendale. Ai tempi del coronavirus, ed al momento per nove settimane, in Italia c'è la cassa integrazione per tutti, anche per le imprese con un solo dipendente, ma in ogni caso in regime di CIG lo stipendio si riduce come peraltro riporta il sito notizieora.it.

Cassa integrazione vs stipendio, ecco quanto si perde ai tempi del Covid-19

Nel dettaglio, basandoci su uno studio del sindacato della Uil, un lavoratore che annualmente percepisce uno stipendio lordo di 22 mila euro l'anno con la cassa integrazione perde oltre 350 euro al mese passando da un netto di 1.300 euro ad un netto di 940 euro.

Dallo smart working ai beni e servizi essenziali, cassa integrazione per molti ma non per tutti

In genere si stima che la perdita sullo stipendio, con la cassa integrazione, sia pari al 20%, ma in realtà la riduzione complessiva sulla busta paga è un po' più alta. Non per tutti i lavoratori, inoltre, ai tempi del coronavirus scatta la cassa integrazione a pioggia. E questo perché ci sono lavoratori che sono ancora attivi nel garantire i beni ed i servizi essenziali, e quelli di aziende che, in tutto o in parte, si sono già convertite allo smart working.

Lavorare da casa in Italia, numeri in forte crescita ai tempi del coronavirus

Non a caso, in accordo con quanto è stato riportato dal sito helpconsumatori.it, prima del coronavirus in Italia il numero dei lavoratori in smart working riguardava solo il 2% del totale dei dipendenti. Ora invece la percentuale è già raddoppiata in poco tempo con numeri che, peraltro, sono in costante crescita.