Alla fine è arrivata. Secca, cattiva, con volumi di tutto rilievo e grafici che inequivocabilmente dimostrano quanti stop loss sono saltati e dove. Ora, dopo il rimbalzino asfittico e non volatile di martedì 4 febbraio, la domanda di molti, se non di tutti, è: continueranno a scendere le borse? Che fare adesso, cosa osservare?

Questioni legittime, di capitale importanza per la preservazione della tranquillità psicologica di chi opera quotidianamente o meno sui mercati, e per la stabilità dei nostri risparmi.

Proviamo a ragionare. Allora……i listini azionari scendono perché la volatilità aumenta, e fin qui nulla di nuovo. Sappiamo che la volatilità ha due caratteristiche: da un lato è ciclica, dall’altro è persistente. Se quindi le oscillazioni dei mercati si alternano fra fasi di ribasso e di rialzo, dall’altro le dinamiche (diciamo il “modo con cui lo fanno”) tendono a perseverare.

Di conseguenza, se:

Bund e carta governativa di qualità continuano a salire deludendo le aspettative di ritracciamento.
L’oro non molla più la zona 1235-1240 (confermando il lento movimento di riaccumulazione in atto da inizio anno), sia pure adesso con attenuazione della spinta a salire.
Lo yen resta forte verso le principali valute e anche verso cambi di paesi sotto lente di ingrandimenti, quali la lira turca.

Grafico Usd/Try

Grafico Oro