Ceconomy vola in Borsa (il rally a Francoforte è intorno al 26% contro un guadagno inferiore all'1% per il Dax), dopo che il gruppo di Düsseldorf ha comunicato che prenderà il pieno controllo della sussidiaria Media-Saturn (colosso della grande distribuzione di elettronica presente anche in Italia con la catena MediaWorld ma fino al 2014 anche con quella Saturn), ha presentato risultati relativi all'esercizio 2019/2020 segnato da un declino delle vendite limitato all'1,8% nonostante le molte settimane di chiusura dei negozi a causa del Covid-19 e ha annunciato un piano strategico che punta a fare dell'ex divisione di Metro (le due società sono separate dall'estate 2017) "la maggiore piattaforma omnichannel d'Europa".

Ceconomy rileverà il 21,62% di Convergenta in Media-Saturn

In merito alla compagine azionaria. Ceconomy rileverà il 21,62% di Media-Saturn che fa ancora capo a Convergenta, veicolo d'investimento della famiglia di Erich Kellerhals (scomparso nel 2017), co-fondatore nel 1979 di Media Markt e successivamente di MediaMarktSaturn Holding. Il pagamento di complessivi 815 milioni di euro sarà realizzato in contanti, ma anche in azioni ordinarie e titoli convertibili. In questo modo Convergenta potrà avere il 25,9% di Ceconomy (quota che potrebbe salire fino al 29,9% nel tempo). "La riorganizzazione della partecipazione ci consente di concentrarci completamente sulle nostre operazioni principali e sull'implementazione della strategia", ha sottolineato Bernhard Düttmann, chief executive di Ceconomy. "Possiamo semplificare la struttura di governance di MediaMarktSaturn e ottimizzare i processi decisionali", ha aggiunto.

Per il chief executive "più forti dopo sfide senza precedenti"

Intanto Ceconomy archivia un esercizio segnato da un ebit rettificato di 236 milioni di euro, rivelatosi superiore alla guidance rivista dalla stessa società tedesca a causa della crisi del coronavirus. E le stime per il prossimo anno sono di 320-370 milioni. Le vendite sono calate negli ultimi 12 mesi dell'1,8% annuo a 20,8 miliardi di euro. Per l'anno fiscale la previsione è di un ritorno alla crescita, per quanto moderato. "Abbiamo affrontato sfide senza precedenti nell'esercizio 2019/20. Stiamo uscendo da questa esperienza più forti e con una chiara strategia per i prossimi anni", ha dichiarato Düttmann.

(Raffaele Rovati)