Chiusura poco mossa a Piazza Affari. Contrastati bancari e assicurativi

Da segnalare il deciso scatto in avanti di Mediolanum (+4,65%), contrastati i petroliferi: salgono ENI e Tenaris, arretra con decisione Saipem.

Giornata piuttosto volatile e di grande incertezza quest’oggi a Piazza Affari, in linea con quanto accaduto per le altre Borse europee che sono riuscite a chiudere tutte gli scambi al di sopra della parità. Si è fermato poco oltre i valori del close di ieri anche il mercato domestico, che dopo una partenza incerta ha cercato di spingersi in avanti, salvo poi tornare sui suoi passi. A metà seduta infatti gli indici sono scivolati in territorio negativo, sulla scia anche della partenza in rosso di Wall Street. Il recupero di quest’ultima ha permesso anche a Piazza Affari di risalire la china nel pomeriggio, con una conclusione però poco mossa. L’indice Ftes Mib ha segnato un frazionale rialzo dello 0,06%, mentre il Ftse Italia All-Share ha chiuso con un impercettibile progresso dello 0,01%, non diversamente dal Ftse Italia Star, in rialzo dello 0,02%, mentre non ha evitato il segno meno il Ftse Italia Mid Cap che ha ceduto lo 0,35%. Tra le migliori blue chips si segnala Lottomatica che ha chiuso in progresso del 3,82% beneficiando dei dati relativi alla raccolta del poker online che hanno segnato una crescita del 7% ad aprile. A due velocità i bancari con Mediolanum in rally del 4,65%, seguito da Unicredit e da Ubi banca che si sono apprezzati del 3,19% e del 3,07%, mentre hanno ceduto terreno Monte Paschi e Mediobanca, in calo dello 0,33% e dello 0,87%, insieme a Intesa Sanpaolo in rosso dello 0,89%, anche se ad avere la peggio sono stati Banca Popolare di Milano e Banco Popolare, in rosso dell’1,95% e del 2,38%. A due facce la giornata anche per gli assicurativi dopo che Cheuvreux ha incrementato in media dell’11% le stime sull’utile per azione del settore con riferimento al triennio 2009-2011. Fondiaria-Sai e Unipol hanno guadagnato il 2,02% e lo 0,91%, mentre Generali e Alleanza sono scesi dell’1% e dell’1,15%.