Come promesso oggi vi parlo degli aspetti economico/finanziari della vicenda del corona virus. Solo una precisazione prima di iniziare, quando ieri parlavo di un ipotetico mio ultimo video, ovviamente mi riferivo al fatto che, con l’aria che tira, non potevo escludere che mi possano anche chiudere il Canale.

Per quanto mi riguarda, non c’è alcun dubbio, finché me lo lasciano fare, continuerò a postare video sul canale You Tube e sulla pagina Facebook, perlomeno finché non avremo raggiunto l’obiettivo al quale tutti noi dobbiamo aspirare, ossia tornare ad avere una nostra moneta nazionale.

Ed ora parliamo delle conseguenze economico/finanziarie di questa epidemia.

Allora, come vi avevo detto già altre volte, io vi invito a prendere l’abitudine di guardare l’andamento dei mercati finanziari anche se non avete investimenti, in particolare seguite l’andamento di Wall Street.

Vedendo l’andamento delle Borse americane si fanno delle scoperte interessanti, anche se naturalmente poi resta a noi dare un senso a tutto quel che accade.

Ed allora cosa è accaduto negli ultimi 11/12 anni? 

Dopo la crisi del 2008 che è ufficialmente finita il 9 marzo del 2009, è iniziato un periodo di risalita che non ha avuto precedenti nella storia, più di 10 anni ininterrotti di crescita delle Borse americane.

L’indice Dow Jones da un minimo di 6.500 punti all’inizio di marzo del 2009 è arrivato a valere quasi 30.000 punti il mese scorso, per la precisione il record è stato stabilito il 12 febbraio scorso quando al fixing ha fatto segnare 29.551,4 punti.

Insomma in circa 11 anni si è quasi quintuplicato.

Capite bene che è stata una cosa del tutto anomala. Da tempo io dicevo che il mercato, come suol dirsi, era entrato all’interno di una “bolla speculativa”. 

Ebbene le fasi di euforia e quelle di depressione in Borsa sono assolutamente normali, spesso infatti si descrive l’andamento di borsa con una curva sinusoidale, ossia che va su e giù, con quindi dei massimi (momenti di euforia) e dei minimi (momenti di depressione), il problema però qual è?

Il problema, e a me sembrava di dire qualcosa di banale quando lo sostenevo, è che più sarebbe durata quella fase di euforia e più sarebbe stata profonda la fase di depressione, banale!

Cioè più tu tiri un elastico e più quando lo lasci andare questo partirà con forza, mi sembrava di dire una cosa, appunto, ovvia.

Ma io sottolineavo anche un altro fatto, anche questo a mio avviso decisamente evidente. Ed ossia quando scoppia una bolla speculativa ed il mercato va in sofferenza, occorre avere degli strumenti, certo, anche di politica fiscale, ma soprattutto di politica monetaria, che possano attutire la botta.

Ed è stato così nel 2008. 

Ma io invece da tempo evidenziavo che, soprattutto Draghi, ossia la BCE,  si era già giocato tutti quegli strumenti di politica monetaria, per cui una eventuale crisi ci avrebbe fatto ancor più male di quella di dodici anni fa perché nel 2008 perlomeno avevamo a disposizione qualche strumento di politica monetaria che potevano attutire il colpo, ora invece non più.

E questo sta avvenendo, il mercato scende a picco così perché si accorge che nessuno può andare in suo aiuto.

Il crollo odierno è dipeso proprio dal fatto che Christine Lagarde, al contrario di quello che avevano fatto i suoi omologhi, ossia il Presidente della Federal Reserve e della Bank of England, che hanno cercato di fare qualcosa, seppur col poco che hanno in mano, Christine Lagarde, dicevo, invece ha alzato le braccia arrendendosi, ed ha annunciato con franchezza che lei non può farci nulla.

Insomma una dichiarazione di resa senza condizioni.

Certo può sembrare che questo sia sale sulla ferita, ma era anche nella evidenza dei fatti.

Io lo avevo annunciato già in video precedenti, se ricordate, dicendo che Draghi non vedeva l’ora di arrivare alla fine del suo mandato per scaricare la patata bollente al suo successore.

Detto questo vi pongo una domanda, perché anch’io non ho una risposta, o meglio ho diverse risposte, ma non so qual è quella giusta.

Ebbene io vi ho detto che Wall Street ha fatto registrare il suo massimo storico il giorno 12 febbraio nelle sei sedute successive per cinque volte ha fatto registrare un ribasso, ma erano cali non molto significativi, tutti inferiori al punto percentuale, e si insomma così arrivati a venerdì 21 febbraio.

Quindi il problema corona virus era già scoppiato da un bel po’ di tempo in Cina, Wuhan e tutta la provincia erano già state isolate dal resto della Cina, eppure questo, vedendo proprio le contrattazioni, non aveva spaventato i cosiddetti mercati che avevano continuato a salire. Quindi il problema non sembrava grave.

A cambiare totalmente la scena ed a determinare un crollo che a questo punto potremmo definire storico, è Codogno, ossia dopo che a Codogno viene ricoverato un uomo di 38 anni e gli viene diagnosticato il Corona Virus, il mondo cambia totalmente.

Perché? Perché un caso in un cittadino di un paese fino al allora anonimo, ha cambiato il mondo?

Chi poteva immaginare che quel caso non potesse rimanere isolato o perlomeno ristretto ed invece sarebbe diventata una pandemia?

E’ come se i mercati sapessero che era in atto qualcosa che veniva tenuto segreto e senza saperlo sia stato l’Ospedale di Codogno ad aprire, diciamo a scoperchiare il Vaso di Pandora, ossia il contenitore di tutti i mali del mondo.

Da quel momento, infatti, sui mercati si è scatenata la bufera. Dal massimo del 12 febbraio il Dow Jones ha perso il 27%, è un crollo verticale che non ha quasi precedenti.

Ah piccola annotazione, al momento non si è ancora fatto sentire Warren Buffett, l’Oracolo di Omaha, dopo che è stato intervistato dalla CNBC proprio il lunedì mattina dopo il caso del Corona Virus a Codogno, con la Borsa americana che stava facendo segnare il primo ribasso, aveva rassicurato tutti dimostrando fiducia nell’economia statunitense.

Vorrei sapere adesso cosa ne pensa dopo questo -27%.

Ma so che voi volete che vi parli anche del MES.

Per ora vi do solo un assaggio, è un tema che merita un video a parte.

Allora io avevo già manifestato tutta la mia contrarietà al MES, il MES non si sarebbe dovuto firmare neppure nel 2012. Vi avevo detto poi che non si sarebbe dovuto firmare neppure questa riforma del MES, non perché fosse particolarmente peggiorativa rispetto a quanto già in essere, ma perché, come suol dirsi … a pensar male si fa peccato, però …

Non riuscivo infatti a capire la necessità di questa riforma, e la cosa mi metteva sul chi va là, sapete che con l’Europa è sempre bene andare cauti, la fregatura è sempre dietro l’angolo.

Ed ecco che con quanto è accaduto negli ultimi giorni sui mercati e la dichiarazione odierna di impotenza della Lagarde, tutto diventa ancora più pericoloso.

Ma attenzione, non sono meno pericolosi gli eurobond!!!

Voi dovete avere una sola certezza, le ancore di salvataggio che ci arrivano dall’Europa non sono dei salvagente, anzi, se ci aggrappiamo ad esse ci portano più a fondo.

Guardate che il discorso della Von Der Leyen che ha fatto ieri in italiano, a me ha ricordato, sapete quelle streghe cattive delle favole che si travestono da fatina buona ed usano quei toni melliflui per portare a termine i loro scopi malvagi, sappiate che anche nelle favole non sempre c’è un lieto fine.

Dall’Europa non dovremmo accettare neppure le briciole, se gli usurai ti tendono una mano, ricordatelo sempre che non lo fanno per salvaguardare i vostri interessi, ma per salvaguardare i loro interessi.

Leggasi Deutsche Bank.

Mi fermo qui e tornerò certamente a parlare ancora sull’argomento.