Dopo aver adottato per diversi mesi strategie d'investimento orientate verso le aree difensive del mercato, Crédit Suisse torna ad avere una maggiore propensione al rischio e punta ora su settori e titoli europei più esposti al ciclo economico.

Azionario europeo: CS sovrappesa i ciclici e declassa i difensivi

In un nuovo report, la banca elvetica hanno comunicato di aver alzato da "benchmark" a "overweight" il suo outlook sulle azioni cicliche del Vecchio Continente, e questo sulla base di una tesi d'investimento che anticipa una ripresa degli indicatori macroeconomici dell'area.

Il picco del pessimismo è superato

Gli analisti pensano infatti che gli indici dell'attività manifatturiera (PMI) abbiano ormai toccato il fondo e che il picco del pessimismo nell'eurozona abbia superato il suo picco; peraltro, osserva inoltre il broker, è una buona notizia il fatto che tale situazione si verifichi in un momento in cui la Cina mostra dei segnali di stabilizzazione, con i ratio tra ordinativi e inventari a livelli che puntano storicamente verso una ripresa. 

Perché i ciclici sono da preferire ora

Queste condizioni, spiega il team di esperti guidato dallo strategist Andrew Garthwaite, impongono quindi di guardare adesso con un certa diffidenza alla rotazione eccessivamente accentuata verso i difensivi avvenuta negli ultimi tempi.

In primo luogo, infatti, i ciclici fanno quasi sempre meglio dei difensivi nei periodi in cui i PMI salgono (90% del tempo). Inoltre, le azioni cicliche trattano attualmente con uno sconto del 20% rispetto ai difensivi sulla base del multiplo prezzo-utili, contro una media che viaggia attorno all'8%. E ancora: i ciclici sovraperformano per l'82% del tempo quanto i rendimenti obbligazionari sono in rialzo, il che è rilevante dal momento che il broker anticipa una leggera progressione degli yield.