Dhiraj Bajaj, Gestore di portafoglio, Obbligazioni valute asiatiche di Lombard Odier IM, spiega che negli ultimi giorni, le autorità cinesi e i media statali hanno indicato un cambiamento dell’orientamento politico verso un allentamento creditizio. Si tratta di una svolta significativa rispetto al processo di stretta dello scorso anno, quando si delineavano riforme dall’alto volte a mantenere la “campagna nazionale di riduzione della leva”.

Le autorità cinesi, a nostro giudizio, intendono così porre fine alla stretta creditizia autoimposta in Cina. Tale allentamento, unito alla recente debolezza dello yuan consentita dalle autorità, rappresenta probabilmente una risposta al potenziale rischio di tensioni commerciali con gli Stati Uniti. Per quanto riguarda i mercati, prevediamo una riduzione dei rendimenti delle obbligazioni corporate cinesi (sia onshore che offshore), con un conseguente effetto positivo sugli asset creditizi asiatici nonché di altri mercati emergenti, sebbene in misura minore considerate l’entità e la rilevanza della Cina nel settore obbligazionario dei mercati emergenti.

Principali cambiamenti di politica – annunciati o definiti

Allentamento monetario

La China Banking Regulatory Commission ha chiesto agli istituti finanziari di impegnarsi ulteriormente nell’ aiuto alle piccole imprese riducendo i costi di finanziamento e ha sollecitato i grandi istituti di credito a prendere l’iniziativa - spiega Dhiraj Bajaj -. La People’s Bank of China (PBOC) assisterà le banche (i) nell’espansione dell’attività di finanziamento attraverso i prestiti aziendali e (ii) nell’aumento dell’investimento in obbligazioni emesse da società e altre entità.