Secondo il Fondo monetario internazionale migliorano le prospettive di crescita per l'economia cinese. Gli esperti hanno infatti rivisto le attese per il Pil del 2020 dal +1% di giugno all'attuale +1,9% grazie alla ripresa dell'economia dalla crisi della pandemia più veloce delle attese nel corso del secondo trimestre. Le attese di Fmi coincidono con quelle ufficiali, la Banca centrale prevede infatti una crescita nel 2020 al 2%.

Certo, rispetto alla variazione del Pil del 2019 del +6,1%, che era il minimo degli ultimi tre decenni, la differenza resta notevole, ma è un dato di fatto che la Cina sarà l'unica tra le grandi economie a poter vantare una espansione nel 2020. La tenuta migliore delle attese per l'anno in corso implica che il rimbalzo ipotizzato per il prossimo non sarà superiore a quello precedentemente stimato, per il Fmi il 2021 dovrebbe infatti concludersi con un +8,2%, come nelle previsioni di giugno. 

Cina vincente su Usa e UE

Per fare un confronto negli Usa la crescita del prossimo anno è prevista al 3,1% dopo un calo del 4,3% nel 2020, nella zona euro il Pil dovrebbe crescere del 5,2% nel 2021 dopo una contrazione dell'8,3% quest'anno.

Pil Cina terzo trimestre al +4,9%

Le aspettative del Fondo monetario sembrano credibili, il Pil del terzo trimestre reso noto di recente mostra una crescita annua del 4,9%, in accelerazione dal 3,2% dei tre mesi precedenti. Il dato è leggermente inferiore al 5,2% atteso ma resta comunque lontano anni luce da quello che sono riusciti a fare gli altri Paesi.  

Su base congiunturale la crescita nel terzo trimestre è stata (quindi in confronto al secondo trimestre) positiva per il 2,7%, anche in questo caso meno delle attese di un +3,2% e dell'11,5% con il quale era stato archiviato il secondo trimestre.

Grazie ai dati del terzo trimestre il consuntivo dei primi 9 mesi dell'anno è positivo se confrontato allo stesso periodo del 2019 con un rialzo dello 0,7% per un totale di 72.278,6 miliardi di yuan: il primo trimestre aveva fatto registrare una contrazione del 6,8%, il secondo e il terzo rispettivamente un +3,2% e il citato +4,9%. 

Aumentano produzione industriale e vendite al dettaglio 

Il miglioramento del Pil è il frutto di una serie di altri dati in deciso miglioramento, come ad esempio la produzione industriale, cresciuta a settembre del 6,9% su base annua dal +5,6% di agosto. Quello di settembre è stato il sesto incremento consecutivo e ha permesso alla produzione industriale di tornare in positivo rispetto all'inizio del 2020 con un saldo nei primi 9 mesi del +1,2%.

Bene anche le vendite al dettaglio, salite a settembre del 3,3% dopo il +0,5% di agosto, e la disoccupazione che nelle aree urbane è scesa a settembre al 5,4% dal 5,6% di agosto.  

Che la Cina ha ripreso a correre lo mostrano anche le esportazioni giapponesi che verso Pechino hanno fatto segnare a settembre un aumento del 14% su base annua mentre nei confronti dell'area euro sono scese di più del 10%. 

Come investire sulla Cina? Gli Etf più interessanti

L'investitore nostrano che volesse provare a cavalcare questa ripresa economica puntando sul mercato azionario cinese potrebbe rivolgersi agli Etf. 

Tra i più interessanti presenti sulla borsa italiana ci sono l'Xtrackers MSCI China UCITS ETF 1C (ISIN LU0514695690, Ticker XCS6), il Lyxor China Enterprise Hscei Ucits Etf (LU1900068914, CINA), il Lyxor Msci China Ucits Etf (LU1841731745, LCCN), l'Xtrackers Csi300 Swap Ucits Etf (LU0779800910, Ticker XCHA), l'Xtrackers Ftse China 50 Ucits Etf (LU0292109856, XX25). Sulla borsa americana invece è presente l'iShares MSCI China ETF (Ticker MCHI), il più liquido globalmente (Net Assets al 22 ottobre $6,278,347,432).

Negli ultimi 3 mesi quelli che hanno avuto la migliore performance sono stati l'Xtrackers Csi300 Swap Ucits Etf (LU0779800910, Ticker XCHA) con un +12% circa, che replica l’andamento delle azioni cinesi quotate in yuan in una delle due borse della Cina continentale, e l'Xtrackers MSCI China UCITS ETF 1C (ISIN LU0514695690, Ticker XCS6) con un +10% circa, il più liquido sul mercato italiano, investe direttamente in 712 azioni cinesi di classe A, B e H. 

Per fare un confronto nello stesso periodo il Lyxor Ftse Mib Ucits Etf - Dist (FR0010010827, ETFMIB) ha perso il 4,6% circa.

Xtrackers Csi300 Swap Ucits Etf

L'Xtrackers Csi300 Swap Ucits Etf (LU0779800910, Ticker XCHA) ha inviato di recente un interessante segnale di forza superando i massimi di luglio a 13,88 per stabilizzarsi poi sopra quei livelli. Atteso adesso il ritorno sul record di maggio 2015 a 14,79. Target successivo a 15,50. Solo ripiegamenti al di sotto di area 13,70 metterebbero in discussione lo scenario rialzista.

Xtrackers MSCI China UCITS ETF 1C

L'Xtrackers MSCI China UCITS ETF 1C (ISIN LU0514695690, Ticker XCS6) non è invece ancora riuscito a superare il picco di luglio a 19,98, pur arrivandoci molto vicino con il massimo del 21 ottobre a 19,91. Oltre area 20 segnale di forza per 22,50 almeno. Solo sotto area 19,30 le attese di rialzo verrebbero ridimensionate.

(Alessandro Magagnoli)