Allora stavolta dovete davvero starmi bene a sentire, perché quello che ho da dirvi è di una importanza vitale per il nostro Paese.

E’ bastata un’intervista al nostro Premier Giuseppe Conte da parte di una TV tedesca per smascherarlo. Allora innanzitutto facciamo un po’ di chiarezza, riavvolgiamo il nastro e mettiamo ordine.

L’epidemia di corona virus, sviluppatasi in Cina, sbarca in Europa, ad essere colpita è soprattutto l’Italia ed in particolare la regione di gran lunga più importante, dal punto di vista economico, del nostro Paese: la Lombardia che da sola vale un quarto del Pil italiano.

Per cercare di limitare i danni vengono prese delle misure drastiche, praticamente viene fermato l’intero apparato economico del nostro Paese, le ripercussioni economiche/finanziarie sono ovviamente devastanti. La gente è reclusa in casa, non lavora, non produce, non guadagna, per una parte della popolazione c’è il rischio di non essere in grado di soddisfare neppure i bisogni primari.

Dato che se Atene piange Sparta, e le misure restrittive, con modalità diverse, tuttavia vengono prese anche in quasi tutti gli Stati europei, l’Unione Europea si muove.

La Presidente della Bce Christine Lagarde annuncia un’operazione da 750/1000 miliardi di euro, e la Presidente della Commissione europea, Ursula Von Der Leyen annuncia la sospensione dei vincoli europei, il patto di stabilità e crescita ed il pareggio di bilancio. Insomma, sembra dire: spendete pure, quanto? Quanto serve!

Ma il problema sta proprio lì, ossia: quanto serve?

E’ chiaro che per dare una risposta a questa domanda occorre prima avere un dato essenziale, ossia per quanto tempo staremo ancora in casa, non andremo a lavorare? 

Da un calcolo sommario per ogni mese di “fermo” la perdita per il nostro Paese è di circa 100 miliardi, ma forse è una stima per difetto. Ed allora la domanda da porsi è: chi ce li dà questi soldi?

La risposta più ovvia è: aumentiamo il debito pubblico, ma per aumentare il debito pubblico occorre emettere titoli del debito pubblico e chi li sottoscrive? Anche in questo caso la risposta è ovvia: la Banca Centrale europea.

Qualora la Bce, per suo statuto non possa comprare tutti quei titoli del nostro debito pubblico perché deve ripartire i suoi acquisti in base a normative prestabilite, è chiaro che li deve comprare la nostra Banca d’Italia oppure si dovrà studiare alcune emissioni diciamo “speciali”, ossia dei “corona bond” esclusivamente riservati ad investitori italiani.

Il nostro Governo, spalleggiato principalmente dalla Spagna che si trova più o meno nella nostra situazione, e più tiepidamente dalla Francia, chiede all’Europa di emettere dei titoli per finanziare questa situazione straordinaria, i cosiddetti “corona bond”, osteggiati però dai cosiddetti Paesi del nord, ossia Germania Austria ed Olanda.

Questi ultimi non sono contrari a fornire un aiuto all’Italia, ma invitano il nostro Paese ad utilizzare un altro strumento di finanziamento: il MES. Offerta che l’Italia accetterebbe solo se non fossero applicate le condizionalità previste dal MES.

Traduciamo in linguaggio comprensibile a tutti.

Coronabond

I “corona bond” sarebbero di fatto degli eurobond, quindi dei bond emessi con la garanzia di tutti i Paesi dell’eurozona, ma il cui importo sarebbe poi destinato in gran parte ai Paesi più colpiti dall’epidemia, ossia Italia e Spagna in questo momento, quindi i tedeschi, non solo loro per la verità, ma per semplicità diciamo solo i tedeschi, non vogliono né sottoscrivere bond né prestare garanzie su finanziamenti che andrebbero in particolare all’Italia.

Propongono invece all’Italia di chiedere l’intervento del MES, il cosiddetto Fondo salva Stati. Ma loro sono i maggiori contribuenti del MES, quindi non sarebbe la stessa cosa? 

Eh no! Perché il MES, è un meccanismo che prevede l’assunzione di forti “condizionalità”, in pratica, uscendo dal burocratese, delle “garanzie” alle quali gli Stati che ne fanno richiesta devono sottostare.  

Di fatto avremmo dei “controllori” in casa nostra, la cosiddetta Troika, insomma cederemmo di fatto le chiavi di casa nostra a degli stranieri.

Ma guardate, cari ascoltatori, il fatto è che è giusto che sia così, cioè se il MES è l’organo al quale ricorrere per ottenere un finanziamento, quando tutti si sono rifiutati, ossia se il MES è l’ultimo strumento al quale ricorrere prima del fallimento, è chiaro che deve anche avere delle condizioni capestro.

Il fatto è che in primis l’Italia ha effettivamente un alto debito pubblico, ma un bassissimo debito privato ed un altissimo risparmio privato, quindi non è affatto in condizioni critiche, ma soprattutto c’è la solita questione che ora più che mai è sotto gli occhi di tutti, naturalmente di tutti coloro che vogliono vedere, non di coloro che gli occhi li chiudono.

Mes

Ed ossia che l’Italia si trova in queste condizioni perché all’interno di questa gabbia, di questo lager chiamato euro, se tornasse ad avere invece una propria moneta risolverebbe IMMEDIATAMENTE tutti i suoi problemi.

Quindi il MES è uno strumento che può servire solo per quei pazzi, folli, squilibrati che vogliono a tutti i costi rimanere nell’eurozona.

Ma torniamo a noi.

Dicevo che il nostro Governo, o meglio il duo Gianni e Pinotto, Conte/Gualtieri, vanno in Europa ad elemosinare qualcosa, chiedono gli eurobond o corona bond come vogliamo chiamarli, l’Europa risponde picche, si arriva ad una situazione di stallo ed allora l’Europa chiede 7/10 giorni di tempo per riflettere e studiare una soluzione di compromesso.

Conoscendo i nostri due, sono certo che questi hanno già da tempo calato le braghe, ma chiedono all’Europa solo di non umiliarli ed ossia di far finta di accettare la loro proposta, mentre nella realtà noi ci sottometteremo ai voleri dei tedeschi.

Ed ora abbiamo anche la prova “visiva”.

Perché il nostro Premier Conte è stato ospite ad una trasmissione televisiva sulla rete nazionale tedesca ARD l’equivalente della nostra Rete Uno.

Il giornalista della rete nazionale tedesca chiede al nostro Premier.

Per aiutare l’Italia la Cancelliera tedesca propone di utilizzare il MES, sottolineando che così anche la Grecia è stata salvata dal fallimento statale, perché secondo lei questo non sarebbe lo strumento?

Capite cari ascoltatori, questo è quello che pensano di noi i tedeschi, paragonarci alla Grecia??? Capite??? Per i tedeschi noi saremmo messi come la Grecia, ossia ad un passo dal fallimento!!!

Vogliono farci fare la fine della Grecia!!!

Pazzesco!!!

E noi restiamo in Europa assieme a questa gente!!!

Ma non finisce qui, anzi adesso arriva il bello, quando il giornalista chiede al nostro Premier:

Presidente lei ha più volte ribadito di andare d’accordo con la Cancelliera tedesca, è vero che durante l’ultimo summit europeo le ha detto personalmente “alla fine faremo uso del MES, non essere così critico, se aspetti che arrivino i corona bond considera che potrebbero non arrivare mai’. E’ vero che le ha detto proprio così?".    

Avete capito?

Il giornalista della rete nazionale tedesca, innanzitutto come fa a sapere quel che la Cancelliera ha detto al nostro Premier durante l’ultimo summit, probabilmente è la stessa Merkel ad averlo dichiarato.

Quindi la Merkel ha chiaramente detto a Conte, adesso lo dico con parole semplici, guarda Giuseppi, non continuare a rompere le palle con i corona bond, lo sai tu per primo che, ed adesso invece uso le stesse parole della Merkel “alla fine faremo uso del MES”  

E che probabilmente tutto ciò sia vero, ossia che la Merkel si sia rivolta in quel modo al nostro Prenier lo si evince dal fatto che Conte, colto di sorpresa, vi vede chiaramente che è in imbarazzo e farfuglia:

“Guardi, adesso le parole esatte non le ricordo, le dico molto francamente, sicuramente abbiamo espresso due visioni diverse durante la nostra discussione.” 

Ecco allora carissimi ascoltatori, io penso che ora si sia superato ogni limite, corona virus o meno Giuseppe Conte deve essere immediatamente chiamato in Parlamento a rispondere davanti al popolo italiano se egli stia davvero cedendo ai ricatti della Germania.

In questo caso, se tutto ciò fosse confermato non si potrebbe far altro che chiederne immediatamente le dimissioni e creare un nuovo Comitato di Liberazione Nazionale per far tornare la sovranità del nostro Paese al popolo così come da articolo uno della nostra Costituzione.