Clima decisamente natalizio sui mercati azionari nelle ultime sedute, con una price action tranquilla e costruttiva (più in US che in altri mercati). Più agitate le acque sul fixed income, dove qualche segnale sporadico da parte delle Banche Centrali sul fronte tassi sembra indurre i bonds a fattorizzare almeno un terzo della ripresa dell'attività  economica prezzata dall'azionario.

La giornata di ieri ha visto  sostanzialmente 3 sviluppi degni di nota:

  1. L'IFO tedesco di Dicembre ha sorpreso in positivo (96.3 da prec 95.1 e vs attese per 95.5) marcando i massimi da 6 mesi. Era da agosto 2018 che non si vedeva una salita di 1.3 punti. Il miglioramento è dovuto ai servizi, mentre il manifatturiero mostra recupero marginale. In questo senso la survey conferma il messaggio dei PMI, ma con più ottimismo.
  2. Ho volutamente ignorato, nell'ultimo periodo, la procedura di impeachment a Trump, ritenendo in generale marginali gli impatti sul mercato. Ora che la House of Representatives ha votato per la  messa sotto  accusa del Presidente, vale la pena di spendere altre 2 parole su questa faccenda. Ci sono solo 2 precedenti, Andrew Johnson e Bill Clinton, per entrambi i quali il  procedimento non ha avuto successo, e sono quindi rimasti in carica. Ironicamente, l'unico impeachment che ha avuto l'effetto di rimuovere un Presidente non è ufficialmente partito, perchè Nixon diede le dimissioni prima che venisse concluso il procedimento. La Camera, che nel procedimento funge da Pubblico Ministero, ha votato a maggioranza per accusare Trump di abuso di potere e ostruzione al Congresso: La vicenda interessata è quella in cui il Presidente ha sospeso 400 mln di $ di aiuti militari all'Ucraina, e successivamente esortato telefonicamente il Presidente Ucraino Zelenskiy a indagare sulla condotta del suo rivale alla presidenza US Biden e del  figlio, offrendogli la  collaborazione del suo avvocato Rudy Giuliani e del Procuratore Generale Barr. Successivamente a Settembre Trump ha ripristinato gli aiuti militari. Un informatore ha dichiarato che Trump ha richiesto un interferenza da parte di un paese  estero nelle elezioni presidenziali 2020, e successivamente cercato di bloccare le registrazioni della telefonata. La Casa Bianca ha definito il  report "nient' altro che una raccolta di resoconti di eventi di terza mano e ritagli di stampa messi insieme, che non dimostra alcunchè di sconveniente". A questo punto il  procedimento passa al  Senato, dove, a meno di scappatoie legali, verrà  istruito il "processo", con i Senatori a fare da giuria e il Presidente della Corte Suprema a fare il giudice. Per condannare Trump  serve una maggioranza qualificata dei 2/3 dei 98 Senatori, il raggiungimento della quale è  assai improbabile visto che i Repubblicani hanno la maggioranza con 53 seggi contro 45 (e nessuno ha votato a favore dell'impeachment). Il che spiega perchè il mercato si lava  le  mani di questa vicenda, e continuerà a farlo a  meno che tra i Repubblicani al Congresso non parta una fronda nei confronti del Presidente.