Inizio di settimana molto difficile per CNH Industrial -8,05%, con il titolo sceso sui minimi dal 7 agosto. Le azioni del gruppo controllato da Exor (la holding di casa Agnelli, -5,13%) hanno amplificato i ribassi delle borse e del settore industriale in scia al crollo di Nikola Corporation (circa -20% al NASDAQ).

CNH Industrial -8%: Le Cause

La società americana attiva nella progettazione e realizzazione di veicoli industriali a zero emissioni viene duramente colpita dalle vendite dopo le dimissioni del fondatore Trevor Milton dal cda e dalla carica di presidente esecutivo.

Hindenburg Research, società specializzata nello short selling (ovvero le vendite allo scoperto per approfittare della discesa del prezzo dei titoli) la scorsa settimana aveva accusato Nikola Corporation e lo stesso Milton di una serie di affermazioni fraudolente su molti punti (tra cui le prestazioni dei veicoli) e di aver scelto il fratello Travis Milton per una posizione altamente qualificata in azienda senza il supporto di un curriculum adeguato. Secondo il Wall Street Journal la SEC (la Consob americana) e il Dipartimento di Giustizia USA hanno avviato le indagini.

CNH Industrial -8%: La Conseguenza

CNH detiene, attraverso IVECO, il 7,11% di Nikola Corporation a seguito di un investimento pari a 250 milioni di dollari. Attualmente Nikola Corporation capitalizza circa 10,3 miliardi di dollari, il che valorizza la quota di IVECO circa 730 milioni di dollari.

Analizzando il grafico di CNH Industrial possiamo osservare che il titolo è sceso in area 6,25 euro dopo aver terminato venerdì a 6,83 euro. In area 6,20 euro si colloca la trend line rialzista disegnata dal minimo di maggio, supporto che i prezzi dovranno rispettare per evitare un ulteriore deterioramento del quadro tecnico. Sotto quei livelli infatti atteso il test dei minimi del 12 giugno a 5,70 euro, già messi alla prova il 3 agosto, ulteriore livello critico. Discese inferiori a 5,70 comporterebbero probabilmente la ricopertura del gap rialzista del 26 maggio con base a 5,294 euro. Solo recuperi oltre area 6,40 sarebbero un primo indizio in favore di un tentativo di rimbalzo, ulteriori passi avanti in questa direzione al di sopra dei 6,70 euro per il test di area 7 euro.

(SF)