Ancora una giornata negativa per le Borse del Vecchio Continente, mentre Wall Street non ne vuol sapere di ritracciare. Soltanto Francoforte (+0,0%) è riuscita ad evitare la freccia rossa, ma il guadagno della Borsa tedesca è risultato assolutamente frazionale.

In calo invece Londra (-0,5%) e Parigi (-0,5%) che lasciano sul terreno mezzo punto percentuale. Poco più accentuato il ribasso del nostro Ftse Mib (-0,65%) nonostante la buona seduta del comparto bancario. Il nostro indice di riferimento, aiutato dall’apertura della Borsa americana, riduce le perdite nella parte finale della seduta.

In calo i titoli industriali sul fondo troviamo infatti Cnh Industrial (-2,45%) che continua a trovare su quota 10 euro uno sbarramento.

Lasciano sul terreno oltre due punti percentuali anche Prysmian (-2,24%) e Moncler (-2,22%), ma per loro si può parlare di prese di profitto.

Torna a scendere anche Atlantia (-1,92%) e non è stata una giornata da ricordare neppure per le utilities: Terna (-1,65%) ed Hera (-1,60%).

Come detto invece giornata sostanzialmente positiva per i titoli del comparto bancario che occupano le prime due posizioni della classifica con Banco BPM (+2,38%) e Bper Banca (+1,27%), ma i segni più hanno riguardato anche Unicredit (+0,57%) e Mediobanca (+0,29%).

Torna a dare l’attacco a quota 40 euro Recordati (+0,92%) e rimane in prossimità dei propri massimi assoluti Amplifon (+0,84%).

Rimangono per il momento intorno alla parità i tre principali indici statunitensi, la stagione delle trimestrali per il momento ha dato segnali positivi per l’economia a stelle e strisce.