Guilhem Savry, executive director, head of macro and dynamic allocation, cross asset solutions di Unigestion, spiega che il 2019 è stato un grande anno per l'azionario globale, con l'indice MSCI World che ha realizzato il 27,7% in USD - il quinto miglior rendimento annuale dal 1970 e il migliore dal rimbalzo del mercato del 2009. Come avvenuto in quell'anno, la politica monetaria è stata il motore principale per gli asset rischiosi. Se l'anno scorso ci fosse stata una canzone, si sarebbe chiamata "Thank for the Dance, Central Bankers!" e il ritornello sarebbe stato: "Più alto è il beta all'equity, migliore è la performance annuale". Guilhem Savry crede che le condizioni di mercato dovrebbero rimanere favorevoli per gli asset rischiosi grazie a una politica monetaria di sostegno. Ciononostante, un rendimento simile nel 2020 è improbabile e la nostra convinzione è che la discriminazione, sia all'interno che tra gli asset, sarà cruciale per ottenere rendimenti positivi e senza intoppi.

I banchieri centrali hanno aiutato i mercati finanziari a realizzare rendimenti sorprendenti nel 2019

Dicembre è stato un altro ottimo mese per gli asset rischiosi, con alti rendimenti positivi per gli azionari sviluppati (+3%), emergenti (7,5%) e per il credito (+2,3% per Barclays Global HY). La stabilizzazione dello slancio macroeconomico e gli sviluppi positivi della guerra commerciale sono stati i fattori chiave del mese. Di conseguenza, i safe asset, come la duration, hanno subito un netto calo. Il rendimento dei titoli statunitensi a 10 anni è salito dall'1,77% all'1,92%, trainato soprattutto dal premio all’inflazione.