Negli ultimi mesi sulla scena politica si è parlato molto di Flat Tax, un modello di tassazione già discusso da molti anni dai diversi politici italiani, ma che negli ultimi tempi sta prendendo sempre più piede nella sua teorizzazione e realizzazione. Scopriamo in questa guida come funziona la Flat Tax ovvero la c.d. tassa “piatta”.

Flat Tax: che cos’è?

La Flat Tax viene teorizzata in America durante gli anni '50 e si tratta di un modello piuttosto inconsueto nelle economie capitaliste.

Generalmente questo tipo di economie utilizzano un sistema di tassazione basato sulla progressività, cioè le imposte vengono assegnate in modo proporzionale sulla base della fascia di reddito in cui si inseriscono le diverse famiglie.

La Flat Tax funziona in un modo differente e la sua teorizzazione è dovuta ad un motivo di una maggiore democrazia dell'economia.

Nel modello capitalista, infatti, la tassazione progressiva fu introdotta perlopiù allo scopo di favorire lobby alle imprese multinazionali, piuttosto che andare incontro ai reali bisogni del cittadino.

La Flat Tax invece di teorizzare un sistema complesso e che può modificarsi nel tempo, vuole imporre un'aliquota unica da pagare ogni anno.

In particolare, quando la Flat Tax fu teorizzata in America si voleva imporre un'aliquota unica del 15% sulla base dello stipendio.

In alcuni casi, la Flat Tax viene associata alla no tax area, ossia nei casi in cui redditi sono molto esigui e le famiglie sono esentate dal pagamento.