L'incertezza torna a farsi strada sulle Borse europee che dopo la chiusura positiva di ieri hanno provato a spingersi ancora in avanti, sull'onda della tonica conclusione di Wall Street. Gli indici del Vecchio Continente però non sono riusciti a confermare le loro buone intenzioni e al momento solo il Ftse100 si mantiene appena sopra la parità con un frazionale rialzo dello 0,16%, mente il Cac40 e il Dax30 scendono rispettivamente dello 0,03% e dello 0,14%.

Sul versante macro in Germania è stato diffuso il dato relativo alla bilancia commerciale che a settembre a mostrato un surplus di 18,4 miliardi di euro, in crescita rispetto alla lettura precedente ritoccata al ribasso da 17,2 a 17,1 miliardi, ma sotto le attese del mercato che puntava ad una rilevazione pari a 20 miliardi.

A deludere anche la bilancia commerciale in Francia che a settembre ha evidenziato un saldo positivo in calo da 5,7 a 5,66 miliardi di euro, contro i 5,83 miliardi previsti dagli analisti.

Da segnalare che la Commissione europea ha deciso di rivedere al ribasso le stime sulla crescita dell'Italia, prevedendo ora per quest'anno un PIL in rialzo dell'1,1% rispetto all'1,3% precedente, mentre le attese per il 2019 e per il 2019 sono state ritoccata verso l'alto rispettivamente all'1,2% e all'1,3%.

A scendere più degli altri mercati è proprio Piazza Affari che vede il Ftse Mib a ridosso di area 19.400, con un calo dello 0,57%, dopo un tentativo di allungo oltre i 19.600 che però non è andato a buon fine.

Tra le blue chips in controtendenza si segnala Banco Bpm che mostra un rally di oltre l'8% dopo i conti del terzo trimestre, con il mercato che ha apprezzato in particolare il piano di riduzione del rischio.