Vendite diffuse sulle Borse europee che vivono quest'ultima seduta della settimana tutte in discesa. Dopo un avvio già in calo gli indici del Vecchio Continente hanno ampliato le perdite, con il Ftse100 in rosso ora dello 0,68%, seguito dal Cac40 e dal Dax30 che scendono rispettivamente dell'1,17% e dell'1,59%.

Sui mercati pesano le crescenti preoccupazioni per la violenta svalutazione della lira turca, cui si sono aggiunte le indicazioni del Financial Times relativamente ai timori della BCE per l'esposizione di alcune banche UE alla Turchia.
L'euro-dollaro risente del clima di risk-off, rompendo la soglia di 1,15 e aggiornando i minimi dell'anno, tanto da scendere fino a 1,145, su livelli risalenti a luglio 2017.

Sul fronte macro in Francia è stato diffuso il dato relativo alla produzione industriale che a giugno ha evidenziato una variazione positiva dello 0,6%, in recupero rispetto al calo dello 0,2% precedente. Il dato ha battuto le attese degli analisti che si erano preparati ad un incremento dello 0,5%.

In Italia è stato reso noto l'aggiornamento riguardante a bilancia commerciale che a giugno ha mostrato un surplus di 5,07 miliardi di euro, in deciso miglioramento rispetto ai 3,37 miliardi del mese precedente, ben oltre le stime del mercato che puntava ad un dato pari a 3,41 miliardi di euro.

Intanto è pesante il bilancio anche a Piazza Affari dove il Ftse Mib sfonda i minimi della settimana, scendendo a ridosso dei 21.300 punti, con una flessione dell'1,55%.

Tra le blue chips solo due riescono a salire in controtendenza e si tratta di UnipolSai e Unipol che avanzano rispettivamente del 2,08% e dell'1,55, dopo la diffusione dei conti del primo semestre migliori delle aspettative.