Anche in quest'ultima seduta della settimana le Borse europee hanno provato a guadagnare terreno nel tentativo di salire per la terza giornata consecutiva, dopo aver lasciato indietro ieri solo il Cac40.

Gli indici del Vecchio Continente hanno avviato gli scambi poco sopra la parità , salvo poi indietreggiare, tanto che al momento resiste in positivo il Ftse100 con un rialzo dello 0,36%, mentre il Dax30 e il Cac40 hanno invertito la rotta, con un calo dello 0,18% e dello 0,13%.

I mercati hanno inizialmente provato a salire sulla scia della conferma arrivata ieri dal presidente Jerome Powell relativamente alla maggiore cautela della Fed sul fronte dei tassi di interesse.

Il mercato apprezza anche gli sviluppi nei rapporti tra Cina e Usa sul tema del commercio, segnalando che a fine mese il vice premier cinese si recherà negli Stati Uniti per portare avanti le trattative.

Permane comunque una certa cautela visto che gli investitori sono scettici in merito ad una possibile risoluzione dei contrasti tra i due Paesi in tempi brevi. A ciò si aggiungono le preoccupazioni legate alla prosecuzione dello shoutdown negli Stati Uniti per il quale non si intravede una via d'uscita a stretto giro.

Sul fronte macro l'unico dato di oggi è atteso in Italia dove si conoscerà la produzione industriale che a novembre dovrebbe salire dallo 0,1% allo 0,2%. A mercati chiusi è invece atteso il verdetto di Dbrs sul rating del nostro Paese, il cui outlook potrebbe essere rivisto al ribasso da "stabile" a "negativo".

Intanto si muove poco sotto la parità anche Piazza Affari che dopo cinque sedute in positivo ha provato a spingersi in avanti, salvo poi frenare, con il Ftse Mib a ridosso dei 19.300 punti, in frazonale calo dello 0,05%.