Non si fermano le vendite sulle Borse europee che dopo il calo di ieri continuano a perdere inevitabilmente terreno, complice l'affondo subito in primis ieri da Wall Street e questa mattina dalle piazze asiatiche. Ieri gli indici azionari a stelle e strisce hanno vissuto una seduta ad alta tensione con il Dow Jones che ha vissuto la peggiore seduta da febbraio scorso, in calo di oltre il 3%, ma è andata ancora peggio al Nasdaq Composite che ha lasciato sul parterre più di quattro punti percentuali.

Il crollo di Wall Street ha contagiato le Borse asiatiche che hanno visto il Nikkei 225 arretra di quasi il 4% parallelamente ad un forte indebolimento del dollaro nei confronti dello yen.

Intanto in Europa i principali indici mostrano delle flessioni più contenute anche rispetto alla vigilia, con il Ftse100 in rosso dell'1,66%, seguito dal Cac40 e dal Dax30 che scendono rispettivamente dell'1,2% e dell'1,38%.

Sul fronte macro l'unico dato di oggi in Europa è stato diffuso in Francia dove l'inflazione a settembre ha evidenziato una variazione negativa dello 0,2%, in linea con la lettura precedente e con le attese del mercato.
In tarda mattinata è attesa la pubblicazione dei verbali dell'ultima riunione di politica monetaria della Fed, tenutasi lo scorso 13 settembre.

Intanto le vendite colpiscono inevitabilmente anche Piazza Affari dove il Ftse Mib scivola su nuovi minimi dell'anno poco al di sotto dei 19.400 punti, con un ribasso dell'1,65%. Tensioni anche sul fronte obbligazionario con lo spread BTP-Bund che si allarga oltre i 305 punti base, con un rally superiore al 3,5%, nel giorno in cui la nota di aggiornamento al Def approderà in aula alla Camera.