Sulla scia del buon recupero dai minimi intraday messo a segno da Wall Street, dove i tre indici principali sono riusciti a chiudere gli scambi in positivo, le Borse europee ritrovano la via del rimbalzo

Dopo aver raggiunto i minimi da oltre due anni, gli indici del Vecchio Continente risalgono la china con una certa vivacità, recuperando al momento le perdite della vigilia. Il Ftse100 si apprezza dell'1,03%, preceduto dal Dax30 e dal Cac40 cha avanzano rispettivamente dell'1,46% e dell'1,56%.

A favorire gli acquisti contribuiscono anche le indicazioni migliori del previsto arrivate dalla Germania, dove l'indice Zew a dicembre si è attestato a -17,5 punti, in recupero rispetto alla lettura precedente fermatasi a -24,1 punti, e oltre le attese degli analisti che si erano preparati ad un rimbalzo memo marcato a -20 punti.

Restano in primo piano le tensioni commerciali tra Cina e Stati Uniti, mentre in Europa si guarda alla Gran Bretagna dopo che la premier May ha deciso di rinviare il voto in Parlamento sulla Brexit, avvertendo di aver accelerato i preparati per un'uscita dall'UE senza intesa.

I riflettori sono anche puntati sull'Italia in vista dell'incontro che si dovrebbe tenere domani tra il premier Conte e il presidente della Commissione UE, Juncker. Il Governo sta lavorando ad una riduzione del rapporto deficit/PIL al 2,1% per il 2019, ma Bruxelles chiede uno sforzo maggiore all'1,95%.  

Intanto risale la china anche Piazza Affari che dopo essere stata la peggiore ieri in Europa, resta più indietro anche oggi, con il Ftse Mib in ascesa dello 0,86% in area 18.550.

Tra le blue chips in controtendenza troviamo Pirelli che scende dell'1,37%, seguito da Moncler che dopo l'affondo di ieri continua a scivolare verso il basso con un rosso dell'1,32%, ma nel settore lusso è preceduto dal segno meno anche Salvatore Ferragamo che cala dello 0,6%.