Dopo le vendite delle ultime sedute torna qualche acquisto sulle Borse europee che, malgrado la negativa chiusura di ieri a Wall Street, provano a risalire la china. Ad incoraggiare i listini dl Vecchio Continente è la conclusione positiva del Nikkei 225 che ha dato vita oggi ad un rimbalzo di circa mezzo punto, ma anche l'andamento in rialzo dei futures sugli indici Usa che anticipano un recupero dopo l'affondo delle ultime due sedute.

Gli indici europei hanno già ritracciato dai massimi segnati fino ad ora, mantenendosi però ancorati al segno più, Il Dax30 e il Cac40 salgono dello 0,64% e dello 0,65%, preceduti dal Ftse100 che si apprezza dello 0,77%.

Sul fronte macro in Europa è stato diffuso il dato relativo alla produzione industriale che ad agosto ha mostrato un rialzo dell'1%, in netto recupero rispetto alla lettura precedente ritoccata verso l'alto da -0,8% a -0,7% e oltre le attese del mercato che puntava ad un incremento dello 0,3%.

In Germania il dato finale dell'inflazione a settembre ha evidenziato un progresso dello 0,4%, in linea con la lettura preliminare e con le previsioni degli analisti.
Da segnalare che a mercati chiuso è atteso il pronunciamento di Moody's e di DBRS sul rating del Portogallo.

In positivo anche Piazza Affari che ha visto il Ftse Mib spingersi in direzione dei 19.600 punti, con successivo ritracciamento verso area 19.450, in salita dello 0,55% al momento.

Tra le blue chips in controtendenza segnaliamo alcuni industriali come CNH Industrial e Leonardo che arretrano entrambi di quasi il 2%, seguiti da Brembo che cede l'1,11%, mentre recuperano terreno Fca e Buzzi Unicem, con un vantaggio rispettivamente dello 0,94% e del 2,21%, preceduti da Pirelli che scatta in avanti del 2,62%.