Nuova seduta in progresso per le Borse europee che anche oggi hanno avviato gli scambi in salita sulla scia dei rialzi messi a segno nelle due sessioni precedente. Gli indici del Vecchio Continente però hanno già ripiegato dai massimi, tanto che il Dax30 ha praticamente azzerato il vantaggio iniziale, con un frazionale rialzo ora dello 0,13%, preceduto dal Cac40 che sale dello 0,25%, mentre il Ftse100 si apprezza dello 0,45%.

I mercati hanno mostrato da subito un andamento positivo sulla scia degli ultimi sviluppi relativi alle trattative commerciali tra Stati Uniti e Cina. In attesa dell'incontro di venerdì prossimo tra il presidente cinese e i rappresentanti Usa, dalla stampa asiatica si apprende che Trump sarebbe disposto a far slittare la scadenza dell'1 marzo relativa alla tregua commercial, a patto che i due Paesi siano vicini ad un accordo.

A frenare l'entusiasmo iniziale dei mercati ha contribuito il dato relativo alla produzione industriale in Europa che a dicembre ha evidenziato una variazione negativa dello 0,9%, in miglioramento rispetto alla flessione dell'1,7% precedente, ma ben al di sotto delle attese degli analisti che si erano preparati ad una contrazione meno marcata dello 0,2%.

A salire più degli altri è intanto Piazza Affari che per la terza seduta consecutiva mostra più forza relativa degli altri mercati europei. Il Ftse Mib viaggia poco oltre i 19.900 punti, a poca distanza dalla soglia psicologica dei 20.000, con un progresso dello 0,61%.