La nuova settimana è partita con il segno più per la piazza azionaria giapponese che ha guadagnato terreno per la terza seduta consecutiva. L'indice Nikkei 225 è salito dello 0,47%, sostenuto in particolare dalla brillante performance di Shiseido che ha chiuso on un rally di oltre il 15% sulla scia della brillante trimestrale.

Deboli le Borse europee che dopo un avvio poco mosso si muovono tutte al di sotto della parità, in una giornata priva di dati macro di rilievo tanto in Europa quanto America. Il Ftse100 cala dello 0,09%, seguito dal Cac40 e dal Dax30 che arretrano rispettivamente dello 0,17% e dello 0,22%.
Prevale una certa cautela complici anche le tensioni geopolitiche, dopo che gli Stati Uniti hanno minacciato di imporre dazi alle società che intrattengono rapporti d'affari con l'Iran.

Sotto la parità anche Piazza Affari dove il Ftse Mib si presenta a 24.130 punti, con un calo dello 0,12%.
Gli investitori preferiscono non sbilanciarsi in attesa di novità dal fronte politico, visto che nel pomeriggio i leader di Lega e Movimento 5 Stelle saliranno al Colle dopo aver raggiunto un accordo sul programma di Governo e anche sul nome del premier da proporre al Quirinale.

Salgono in controtendenza diversi bancari come Banco BPM e Ubi Banca che guadagnano l'1,28% e lo 0,91%, mentre Bper Banca e Mediobanca avanzano dello 0,72% e dello 0,52%, diversamente da Unicredit che cede lo 0,13% dopo che il fondo Caius Capital ha inviato una lettera all'AD Mustier, in cui sottolinea che permangono rilevanti incertezze sul trattamento regolatorio dei cashes.
Segno meno anche per Intesa Sanpaolo che arretra dello 0,25%.