Dopo la chiusura contrastata di ieri, le Borse europee sono tornate a muoversi tutte nella stessa direzione e al momento si confermano in territorio positivo dopo un avvio in lieve progresso. Il Ftse100 si accontenta di un vantaggio dello 0,14%, mentre il Dax30 e il Cac40 avanzano rispettivamente dello 0,28% e dello 0,32%.

A dare sostegno al mercato è la riapertura delle trattative sul fronte commerciale tra Stati Uniti e Cina, ma anche la decisione annunciata ieri dalla Banca Centrale Turca che ha alzato i tassi di interesse del 3%, dissipando così i timori del mercato relativamente ad un incremento più contenuto o addirittura ad un nulla di fatto.

Sul fronte macro in Europa è stato diffuso oggi il dato relativo alla bilancia commerciale che a luglio ha evidenziato un surplus di 17,6 miliardi di euro, in calo rispetto ai 22,5 miliardi di giugno e ai 21,6 miliardi dello stesso mese dello scorso anno. Il dato ha deluso le previsioni degli analisti che puntavano ad una lettura più alta a 18 miliardi di euro.

In Italia è stato diffuso il dato finale dell'inflazione che ad agosto ha evidenziato una variazione positiva dello 0,4%, in frenata rispetto allo 0,5% della lettura preliminare e a quanto atteso dal mercato, ma in rialzo in confronto allo 0,3% di luglio.

Da segnalare che a mercati chiusi è atteso il verdetto di Moody's sul rating dell'Unione europea, mentre S&P si pronuncerà su quello del Portogallo.

Intanto prova a recuperare terreno anche Piazza Affari dove il Ftse Mib si presenta poco al di sotto di area 20.900, con un rialzo dello 0,14%.

Tra le blue chips in decisa rimonta Saipem che sale del 2,66% dopo che Bernstein ha confermato il rating "outperform", alzando il prezzo obiettivo da 6,6 a 10,2 euro. Non riescono a muoversi in positivo gli altri due protagonisti del settore oil, ENI, e Tenaris, in calo rispettivamente dello 0,2% e dello 0,05%.