La chiusura positiva di ieri a Wall Street non riesce a regalare grande vivacità alle Borse europee che dopo un avvio poco mosso e contrastato sono state in grado comunque di spingersi tutte al di sopra della parità. Il Ftse100 resta più indietro e si accontenta di un frazionale rialzo dello 0,01%, mentre il Dax30 e il Cac40 avanzano rispettivamente dello 0,09% e dello 0,33%.

Per oggi non sono previsti dati macro di rilievo in Europa e si segnala solo l'aggiornamento relativo alla bilancia commerciale in Italia che in riferimento al mese di marzo ha evidenziato un surplus di 4,53 miliardi di euro, in crescita rispetto ai 3 miliardi del precedente e oltre le previsioni degli analisti che si erano preparati ad una rilevazione pari a 3,74 miliardi di euro.

Il rialzo più corposo al momento è quello di Piazza Affari che dopo essere stata colpita da forti vendite ieri, vede il Ftse Mib risalire la china in area 23.850, con un progresso dello 0,51%.
Sul fondo restano le tensioni degli investitori legate all'incertezza politica in attesa di novità relative alla formazione del nuovo Governo dopo il lavori portati avanti dalla Lega e dal Movimento 5 Stelle.

Procedono in maniera contrastati i bancari malgrado la discesa dello spread BTP-Bund dopo la forte impennata della vigilia. Ubi Banca e Mediobanca scendono rispettivamente del 2,11% e dello 0,9%, mentre Unicredit e Intesa Sanpaolo calano dello 0,2% e dello 0,14%, diversamente da Banco BPM e Bper Banca che avanzano rispettivamente dello 0,77% e dello 0,98%.

Non si ferma la discesa di Mediaset che dopo l'affondo di ieri cede poco più dell'1% penalizzato dai conti del primo trimestre e dall'incertezza politica.