La settimana è partita nel segno della cautela e dell'incertezza che almeno per il momento non riescono a dare un seguito al buon rialzo di venerdì scorso. La buona chiusura di Wall Street venerdì, unitamente a quella odierna delle piazze asiatiche, non riesce a dare una spinta ai listini del Vecchio Continente, orfani peraltro oggi della Borsa americana che rimarrà chiusa in occasione della festività del President's Day.

Sul fronte macro non sono previsti aggiornamenti di rilievo in Europa dove è in agenda un incontro tra la cancelleria Merkel e il presidente della BCE, Mario Draghi.

Intanto l'attenzione degli investitori continua ad essere rivolta alle trattative commerciali tra Stati Uniti e Cina che proseguiranno nel corso di questa settimana dopo gli incontri della scorsa ottava a Pechino.

C'è un ottimismo di fondo anche sulla scia delle ultime dichiarazioni del presidente Trump, il quale ha affermato che non si è mai stati così vicini ad una vera intesa commerciale tra i due Paesi.

Intanto il Ftse100 e il Dax30 calano rispettivamente dello 0,21% e dello 0,11%, mentre il Cac40 si mantiene poco sopra la parità con un frazionale rialzo dello 0,13%.

Riesce a fare meglio Piazza Affari dove il Ftse Mib si spinge poco sopra i 20.300 punti, con un vantaggio dello 0,51%.

In flessione lo spread BTP-Bund che scende di circa il 2,5% verso i 266,5 punti base, grazie anche alle rassicurazioni del Ministro Salvini il quale ha dichiarato che non vede alcuna crisi in seno al Governo. Intanto oggi i militanti del Movimento 5 Stelle saranno chiamati a votare sulla piattaforma Rousseau per decidere se dare o meno l'ok alla richiesta di procedere contro Salvini per il caso Diciotti.