La nuova settimana si è aperta con il segno meno per le Borse europee che, sulla scia delle vendite accusate venerdì scorso, continuano a perdere terreno oggi. Gli indici del Vecchio Continente hanno avviato gli scambi in calo e hanno ampliato le perdite strada facendo: si difende meglio degli altri il Ftse100 con un calo dello 0,19%, mentre il Cac40 e il Dax30 scendono rispettivamente dello 0,94% e dell'1,06%.

Sono tornati in primo piano i timori di una guerra commerciale dopo che il presidente Trump ha imposto nuovi dazi fino a 50 miliardi di dollari sui prodotti cinesi e il Paese asiatico ha prontamente risposto con l'annuncio di misure della stessa entità.
Sul fronte macro per oggi non sono previsti aggiornamenti di rilievo in Europa, dove l'attenzione è rivolta al discorso che il presidente Draghi terrà in occasione del simposio della BCE a Sintra, in Portogallo.

Prosegue in territorio negativo anche Piazza affari dove il Ftse Mib ha già recuperato dai minimi segnati in area 22.000 e si presenta ora ad un passo dai 22.150 punti, con un calo dello 0,33%.

Tra le blue chips più penalizzate dalle vendite troviamo Snam e Poste Italiane che lasciano sul parterre circa il 4% nel giorno dello stacco del dividendo.
In rosso anche Terna che flette del 2,85%, mentre Prysmian scende dell'1,71% dopo che la rivale Nexans ha rivisto al ribasso le stime di Ebitda per l'anno in corso.

La discesa dei prezzi del petrolio al di sotto dei 65 dollari al barile non aiuta i titoli del settore oil con Saipem e Tenaris in calo dell'1,05% e dello 0,7%, diversamente da ENI che oscilla intorno alla parità.