Dopo ben quattro sedute consecutive con il segno meno, le Borse europee provano a rialzare la testa, muovendosi però con grande cautela. Gli indici del Vecchio Continente hanno avviato gli scambi in maniera poco mossa e stanno provando a spingersi in avanti, con il Ftse100 in ascesa dello 0,53%, seguito dal Cac40 e dal Dax30 che si apprezzano rispettivamente dello 0,26% e dello 0,22%.

Sul fronte macro l'unico dato di oggi in Europa è stato diffuso in Germania, dove sono stati resi noti i prezzi alla produzione che a novembre hanno evidenziato una variazione positiva dello 0,1%, in frenata rispetto al rialzo dello 0,3% precedente, ma oltre le previsioni degli analisti che si erano preparati ad un calo dello 0,1%.

Come anticipato prima la cautela regna sovrana in vista dell'importante appuntamento in agenda oggi. Due ore prime della chiusura di Wall Street la Fed annuncerà la sua decisione sui tassi di interesse, destinati a salire dello 0,25%.

Una mossa scontata dal mercato che seguirà con molta attenzione la conferenza stampa del presidente Powell, per capire quali saranno le prossime mosse in materia di politica monetaria. Si ragiona sulla possibilità che la Banca Centrale americana riveda il percorso di rialzo del costo del denaro da 3 a 2 aumenti nel 2019.

Intanto viaggia con una marcia in più Piazza Affari dove il Ftse Mib stacca gli altri indici europei, balzando in avanti dell'1,39% in area 18.900. A favorire gli acquisti contribuisce la notizia dell'accordo informale raggiunto tra Roma e Bruxelles sulla manovra 2019, dopo che il Governo ha rivisto al ribasso il target deficit/PIL dal 2,4% al 2,04%.