Per agevolare la ripresa dell'economia il Governo italiano potrebbe mettere a punto dei provvedimenti di natura straordinaria, quasi irripetibili. Per esempio, dopo aver varato il reddito di emergenza, che potrà essere percepito, tra gli altri, anche da tanti lavoratori in nero, il Governo italiano potrebbe introdurre una sanatoria, un condono o comunque quella che in gergo viene definita una voluntary disclosure sul denaro contante e su altri redditi non dichiarati

Scenari sul denaro contante non dichiarato, ci sarà una nuova voluntary disclosure?

In questo modo nel circuito dell'economia legale si rimetterebbero in gioco rapidamente grosse masse di denaro attraverso un meccanismo che, a livello fiscale, potrebbe prevedere il pagamento di un'imposta sostitutiva e l'obbligo di impiegare il denaro emerso, per un tempo minimo prefissato, in attività che siano funzionali alla ripresa dell'economia italiana in accordo con quanto è stato riportato da IlGiornale.it.

Emersione del denaro contante, le porte sono sbarrate al condono?

Stando alle dichiarazioni del Ministro all'Economia Gualtieri, la questione relativa all'emersione del denaro contante è stata presa in considerazione dall'Esecutivo, ma la questione è delicata. In particolare, l'attuale Governo esclude che sul cash in nero venga introdotto un condono in quanto sarebbe controproducente.

Un patto tra il Fisco ed i contribuenti infedeli, in che modo?

Come riportato dal sito ItaliaOggi.it, l'idea potrebbe essere quella di attivare, tra il Fisco ed i contribuenti infedeli, una misura che preveda una tassazione al 10-15% sul denaro emerso con sconti su sanzioni ed interessi, ma anche attraverso l'acquisizione di informazioni che siano certe sulla provenienza dei fondi che sono stati evasi.