La legge di Bilancio 2020 ha inserito una novità in materia di congedo paternità: da 5 si passa a 7 giorni retribuiti di astensione dal lavoro, da richiedere entro i cinque mesi dalla nascita del figlio.

Questa agevolazione spetta a tutti i lavoratori dipendenti neopapà o papà adottivi.

Rispetto all’attuale normativa, le nuove regole sono più generose con i padri lavoratori.

Dai due giorni previsti nel 2012 si arriva a 7 giorni di congedo di paternità obbligatorio nel 2020: scopriamo in questa guida di Trend Online quali sono le novità in arrivo.

Congedo paternità 2020: 7 giorni retribuiti di astensione dal lavoro

In linea con quanto auspicato dall’UE: entro il 2022 il padre ha diritto ad almeno 10 giorni lavorativi di congedo di paternità retribuito nel periodo della nascita o del parto del feto morto.

In Italia si prova a fare un primo passo aumentando da 5 a 7 i giorni previsti per il congedo di paternità: ciò consente di tirare un sospiro di sollievo ai neo papà e ai papà adottivi.

Con la Legge di Bilancio 2019 si ha la possibilità di fruire di 5 giorni retribuiti di astensione dal lavoro. Inoltre, si stabilisce anche l’obbligo per i datori di lavoro di concedere un tempo più lungo ai papà titolari di un rapporto di lavoro dipendente, che hanno l’obbligo di presentare richiesta ai datori di lavoro almeno 15 prima della fruizione.

Ai papà che possono beneficiare del Congedo paternità spetta un’indennità giornaliera a carico dell’INPS pari al 100% della retribuzione.