Una manovra 2020 da 30 miliardi che blocca il temuto scatto delle clausole IVA, fa partire un piano di riduzione del cuneo fiscale a carico dei lavoratori e mette al centro la lotta all'evasione e gli incentivi ai pagamenti senza contante, con un superbonus riservato a chi paga con bancomat e altri strumenti tracciabili. E con interventi a favore di famiglie e una prevista abolizione del superticket.

Contante, cuneo fiscale, blocco IVA: dal governo ok alla manovra

E' questa la cornice della Legge di Bilancio che esce all'alba dal confronto in Consiglio dei ministri, dove non sono peraltro mancati gli scontri in seno alla maggioranza, finiti con provvedimenti di mediazione su tutta una serie di temi: dal carcere ai grandi evasori, fortemente voluto dal M5S, al tetto all'utilizzo del contante che ha registrato una dura opposizione da Italia Viva di Matteo Renzi. Ecco quindi gli assi portanti della manovra, tenendo presente che modifiche potrebbero arrivare nei prossimi giorni visto che la formula è stata quella dell'approvazione "salvo intese, che lascia margini per interventi dell'ultim'ora.

Stop all'aumento IVA nel 2020

Si parte dal più atteso, che risolve il temuto scatto delle clausole sull'Imposta Valore Aggiunto, che sarebbe partito da gennaio: lo stop all'IVA, che vale 23,1 miliardi, blocca quindi i rincari, "completamente sterilizzati, senza ricorrere a interventi sulle rimodulazioni delle aliquote capaci di aumentare il gettito di tale imposta".

Cuneo fiscale

Il cuneo fiscale a carico dei lavoratori, che inaugura un percorso di riduzione strutturale della pressione fiscale sul lavoro, calerà già dal 2020. Si parla di una diminuzione da 3 miliardi nel 2020, che a regime dovrebbe raggiungere i 6 miliardi. Ad essere toccati dagli sconti soltanto i lavoratori dipendenti. Nel comunicato diffuso dal governo, si ipotizza l'avvio di un percordo "di riforma complessiva del regime Irpef per tutti i lavoratori dipendenti".