La motivazione è senza dubbio nobile, ma l’atto in sé fa certamente discutere. A cosa mi sto riferendo? Alla delega in bianco che il nostro Premier, Giuseppe Conte, ha lasciato ad Angela Merkel, abbandonando il Consiglio europeo per poter partecipare ai funerali della Governatrice della Calabria, Jole Santelli.

Sì, proprio così, al Consiglio europeo attualmente in atto, e nel quale si discute di problematiche molto importanti, come il Recovery Fund e la Brexit, l’Italia sarà rappresentata da Angela Merkel!

Innanzitutto lasciatemi dire due parole sulla scomparsa di Jole Santelli. Io non ero a conoscenza della malattia che tuttavia ora è noto che fosse in atto da tempo. 

Ebbene sono rimasto impressionato dal coraggio e dalla straordinaria forza che ha dimostrato questa donna. Veramente un esempio fulgido, luminoso di dedizione di amore incommensurabile per la propria terra.

La Calabria deve andare fiera di aver dato i natali e di essere, seppur per un periodo così breve, stata rappresentata da una donna di tale levatura. Veramente io sono rimasto esterrefatto.

E allora dico grazie Jole hai dato un insegnamento a tutti noi che non potremo mai dimenticare.

Concludo questa parentesi scusate anche un po’ la commozione, ma veramente vedere questi esempi di … coraggio, non so come dire, mi verrebbe da dire di eroismo, perché mi immagino quanto possa esser stata estenuante la sua campagna elettorale. 

Vabbé andiamo avanti perché veramente io non so trovare le parole adatte.

Torniamo a Conte ed alla sua delega alla Merkel.

Alcuni hanno commentato: meglio così, probabilmente la Merkel saprà difendere gli interessi dell’Italia meglio del nostro Premier, e comunque potremmo anche dire: dov’è la sorpresa? Tanto noi avremmo votato esattamente come la Germania, quando mai abbiamo votato in maniera differente?

Ma poi guardate, sapete che Conte non è la prima volta che ha delegato la Merkel a votare per l’Italia? Sì è vero! 

E’ accaduto anche nella riunione del Consiglio europeo tenutasi nel dicembre del 2018, quindi Governo gialloverde.

Quando il direttore del settimanale Die Zeit, che è un italiano, anche se naturalizzato tedesco, Giovanni di Lorenzo, intervistando il nostro Premier gli chiese se fosse vero che avesse delegato la Merkel a votare per l’Italia, Conte rispose: “E lei come lo sa”, ovviamente il Direttore di un settimanale così importante in Germania come Die Zeit ha importanti entrature.

A quel punto a Conte non restò che “confessare”: “Si è vero! Lo ammetto” ed poi aggiunse “Della Merkel ci si può fidare”.

Fidarsi … insomma quel Governo non è che piacesse molto alla Cancelliera, ma comunque non ci sorprende affatto che già allora, ossia nel Dicembre del 2018, quando il Governo gialloverde era nel pieno delle sue funzioni e si pensava avesse vita lunga, i rapporti fra il nostro Premier e la Merkel fossero tali per cui ritenesse di delegare la Cancelliera a rappresentare il nostro Paese. 

Ma naturalmente l’argomento del giorno, o meglio della settimana, del mese, dell’anno, del secolo è il Covid-19, e i nostri mezzi di disinformazione di massa stanno producendo il loro massimo sforzo per seminare … il terrore.

E naturalmente ci stanno riuscendo. Allarme terapie intensive, fra un po’ ci scommetto che tireranno fuori la storia che i medici dovranno scegliere chi curare e chi no, e così via.

Per fortuna che il nostro Parlamento soltanto un paio di giorni fa ha votato in maniera inequivocabile contro quella risoluzione sul MES presentata da Renato Brunetta che premeva per l’utilizzo del Meccanismo Europeo di Stabilità. L’esito della votazione parlamentare non ha lasciato dubbi: 409 voti contrari rispetto agli 81 favorevoli.

Ha votato contro anche il PD, ovviamente perché temeva che il voto favorevole della maggioranza avrebbe portato alla crisi di Governo.

L’esito della votazione ha fatto crollare del tutto la già esile tenuta mentale di Brunetta che poi si è lasciato andare a dichiarazioni veramente deliranti. La prima sulla Lega, Brunetta ha infatti detto riferendosi a Salvini & Co.:

La verità è che ci odiano, ci snobbano, pensano solo a come farci fuori o ad assoggettarci.

Per Brunetta quindi gli avversari politici non sono all’interno del Centrosinistra, ma è proprio la Lega.

Ed allora cosa accadrà quando si tornerà alle urne per le elezioni politiche? Presumibilmente Brunetta dovrebbe, se fosse coerente, uscire dal centrodestra e fondare un altro partito, Insomma Forza Italia subirebbe l’ennesima scissione e questa volta potrebbe anche essere l’ultima.

Brunetta lo sa e quindi cosa propone? Sì lo sapevo, anzi, lo avevo già previsto tempo fa, una cosa abominevole, un Governo di unità nazionale, come se non avessimo già dato.

Sentite le sue parole:

Faccio un appello a tutte le forze responsabili che vogliono cimentarsi in uno sforzo comune, che vogliono partecipare ad una coalizione di unità nazionale per l'emergenza. Ormai, notizia di queste ore, il Covid sta entrando sempre più in Parlamento e visto che non possiamo accettare una modifica autoritaria dei regolamenti parlamentari come il voto a distanza, ci sarà bisogno di tutti. Altrimenti non ci resterà che piangere.

Noooo!!! L’unità nazionale noooo! Per favore! Le forze responsabili noooo!!! 

Almeno stavolta potete risparmiarci le forze responsabili!!!

Temo invece che col passare del tempo discorsi deliranti di questo tipo li ascolteremo sempre più spesso.

Naturalmente ci sarà da salvare per l’ennesima volta il nostro Paese e se i salvatori sono stile Monti … Dio ce ne scampi. D’altronde Covid o non Covid dove potevano portarci personaggi come Zingaretti, come Di Maio, come Renzi e come Speranza.

Questi non sono politici, sono sciagure ed il loro scopo principale è quello di far sprofondare l’Italia sempre più in fondo in modo da consegnarla in macerie a chi verrà dopo di loro.  

Ultima cosa. A Bruxelles stanno litigando sul Recovery Fund.

Prima ancora che iniziasse il Consiglio europeo, ossia la riunione dei Capi di stato e di Governo dei Paesi dell’Unione europea, avevano già annunciato che si sarebbe trattato di un incontro … interlocutorio.

Insomma si sapeva che non si sarebbe raggiunto alcun risultato, alcun accordo ed allora si sono messe le mani avanti, ma verrebbe quindi da chiedersi perché hanno voluto comunque riunirsi se l’esito negativo era scontato.

Però, a ben vedere, un risultato è stato senza dubbio ottenuto, quello di rimandare l’erogazione del Recovery Fund, a questo punto non è neppure detto che si arrivi ad approvarlo, personalmente, naturalmente, mi auguro che la trattativa fallisca, per noi il Recovery Fund sarebbe solo una calamità, riuscire ad evitarlo sarebbe fondamentale.

Ah, c’è infine un’ultima cosa che questa riunione del Consiglio europeo ha messo ancora in evidenza, ma forse non ce n’era bisogno: L’unione europea è proprio una comica, o meglio una comica sciagura.