In questi giorni si fa un gran parlare del famoso bonus cashback: il premio accreditato sul conto corrente dei virtuosi del bancomat. Nel momento in cui il consumatore paga i propri acquisti con una carta di credito o con un pagamento tracciabile, dovrebbe letteralmente ricevere i soldi indietro. O quanto meno una parte. Il bonus cashback viene accreditato direttamente sul conto corrente di quanti facciano almeno 50 transazioni con la carta di credito o qualsiasi altra app tracciabile - sono esclusi gli acquisti online - in un semestre. Il bonus equivale al 10% della somma spesa, entro un limite di spesa massimo di 3.000 euro. Facendo un rapido calcolo, significa vedersi accreditare 300 euro: ma sono soldi netti o dobbiamo pagarci le tasse sopra?

Conto corrente: ma dobbiamo pagarci le tasse sul bonus?

Al di là dei facili entusiami, un domanda che si pongono molti utenti è se la cifra accreditata sul conto corrente sia netta o si debbano pagare anche le tasse. Per poter rispondere a questa domanda è necessario cercare di capire la natura del rimborso che abbiamo davanti. I rimborsi indiretti sono inquadrabili come redditi di natura diversa. Solo e soltanto i rimborsi diretti sono esentasse. Cerchiamo di capire come funziona il meccanismo del bonus cashback e se ci dobbiamo pagare le tasse sopra. Ecco alcuni esempi:

  • rimborsi Satispay: sconto diretto, quindi non tassato;
  • rimborsi che scattano dopo una soglia minimi di acquisti tramite piattaforma: sconto differito, quindi indiretto;
  • bonus cashback e SuperPremio: non si pagano le tasse.

Quindi niente paura. Quando ci troviamo davanti al bonus cashback più succulento non siamo obbligati a pagare le tasse. O quanto meno questa sarebbe la volontà del Governo, dato che per il momento non esistono dei riferimenti normativi ufficiali a cui fare riferimento. Nel frattempo consigliamo di iniziare a richiedere lo SPID, che sarà necessario per accedere all’app IO.

Bonus cashback: partirà a dicembre?

Tutti i tasselli del famoso perché il bonus cashback ed il rimborso sul conto corrente possano fuzionare sembrano andare giorno dopo giorno a posto. E' arrivato il via libera alle estrazioni zerocontanti della lotteria scontrini: il rimborso dovrebbe arrivare dritto dritto nel conto corrente per le operazioni effettuate a dicembre. Il debutto sarà sperimentale e in una prima fase sarà sufficiente effettuare un minimo di dieci pagamenti tracciabili. Sulla carta sarebbe un obiettivo raggiungibile, sempre che nel frattempo non arrivi un lockdown che chiuda le attività commerciali e che costringa i consumatori a rimanere nuovamente bloccati in casa. Dicembre, comunque vada, è il mese delle spese natalizie e se non ci dovessero essere dei lockdown, il numero minimo delle transazioni sarebbe raggiungibile. Ricordiamo che nel conteggio delle operazioni non rientrano quelle effettuate online.

Anche il Garante della Privacy ha dato il via libera all'operazione. Sono state, infatti, accolte le osservazioni effettuate dall'authority presieduta da Pasquale Stanzioni: tra queste è da ricordare quella relativa ai dati trasmessi, che non devono essere utilizzati per finalità diverse rispetto a quelle connesse al rimborso degli importi pagati attraverso i mezzi tracciabili. Le informazioni trasmesse saranno trattate per il tempo strettamente necessario al conseguimento delle specifiche finalità e successivamente cancellate.

Cashback su base volontaria!

Ricordiamo che per poter richiedere il cosiddetto bonus cashback e vedersi accreditare i soldi sul conto corrente è necessario - su base volontaria - iscriversi all'app Io, che molti utenti hanno imparato a conoscere grazie al bonus vacanze. Una volta che si sarà effettuato l'accesso all'app è necessario associare al prorpio codice fiscale una o più carte di credito ed indicare il conto corrente sul quale si vorrà ricevere il rimborso. Tutte le carte concorrono al raggiungimento della soglia minima delle 50 operazioni ogni sei mesi e serviranno per ottenere il rimborso.