La lotta all'evasione fiscale è diventata ormai da tempo una delle priorità del Governo che punta a stanare con sempre maggiore decisione quanti si sottraggono ai loro doveri nei confronti del Fisco.

L'obiettivo è quello di far emergere quei patrimoni che vengono tenuti nascosti e dai quali lo Stato potrà recuperare ingenti somme di denaro in termini di imposte non versate.

Fisco: nuove misure per la guerra all'evasione fiscale

Non stupisce dunque che anche nell'ultima legge di bilancio e nel collegato decreto fiscale siano state introdotte misure per la lotta all'evasione.

Ricordiamo ad esempio gli incentivi all'utilizzo dei pagamenti elettronici che sono tracciabili e consentono quindi di incanalare lunedì sentieri ben definiti somme di denaro che diversamente prenderebbero altre strade, in molti casi ignote al Fisco.

Da non dimenticare il limite all'uso dei contanti, per i quali la soglia massima di pagamento scenderà da 3.000 a 2.000 euro a luglio prossimo, per poi calare ulteriormente a 1.000 euro a partire da gennaio 2022.

Conto Corrente nel mirino del Fisco: già scattati controlli da gennaio

Tra gli strumenti privilegiati per la lotta all'evasione troviamo senza dubbio il controllo da parte Fisco del conto corrente, al fine di rilevare eventuali incongruenze che potrebbero far scattare indagini più accurate.

Già da questo mese sono partiti i controlli sui conti correnti di quanti richiedono l'Isee, necessari per accedere agli sgravi fiscali o ad alcuni sussidi come il reddito di cittadinanza.

Conto Corrente: al via da aprile controlli selettivi. Chi rischia?