Dispersi tra i mille rivoli dei tanti DPCM e tra il nuovo timore dell'emergenza sanitaria, ci sta sfuggendo un limite legato al nostro conto corrente. Tutti sanno che tra privati cittadini il tetto massimo per scambiarsi contanti è di tremila euro, ma la faccenda diventa diversa nel momento in cui si stia parlando di un prolievo presso la propria banca. Quanto è possibile prelevare sul conto corrente? Nell'arco di un mese solare, cosa accade se mi reco a prelevare più volte: quando scattano i controlli?

Il limite massimo dei prelievi sul proprio conto corrente è di 10mila euro ogni mese solare. Ottimo, ma cosa succede se dovessi decidere di prelevare oltre questa soglia? Scattano immediatamente le manette?

Conto corrente: prelievo massimo da 10mila euro

Nel momento in cui un privato cittadino decida di prelevare più di 10mila euro dal proprio conto corrente, scatta la segnalazione alla Uif, l'Unità di informazione finanziaria. La soglia dei 10mila euro può essere raggiunta, ovviamente, con più prelivi: il campanello d'allarme inizia a suonare nel momento in cui, la somma di tutti i prelivi, raggiunga o superi i 10mila euro nel corso del mese solare. Quindi in altre parole, non importa quanti prelievi siano stati fatti - uno, due dieci o venti -, ma conta la somma totale dei prelievi effettuati nel corso del mese.

In altre parole i clienti delle banche sono sottoposti ad un doppio controllo: il primo arriva direttamente dall'Agenzia delle Entrate ed il secondo dall'Uif, che provvederà ad accertare tutti i movimenti che passano dal conto corrente, sia quelli in entrata che quelli in uscita. Il tutto ha lo scopo di contrastare il riciclaggio di denaro e bloccare gli evasori fiscali. L'Unita di Informazione Finanziaria viene sollecitata ad intervenire direttamente dalla banca presso la quale la persona ha il proprio conto corrente e presso la quale sono state effettuate le operazioni sospette. L'Uif inizia a muoversi unicamente nel momento in cui ha ricevuto la segnalazione dallo sportellista: da quel momento scattano tutti i controlli e tutte le verifche del caso.

Conto corrente: attenzione alle operazioni sospette!

Ovviamente è necessario prestare massima attenzione a quelle che potrebbero essere delle operazioni sospette, che passano dal nostro conto corrente. Queste, nel momento in cui presentino dei collegamenti con operazioni effettuate nello stesso periodo, potrebbero far ipotizzare un comportamento volto al riciclaggio o al finanziamento del terrorismo. Diciamo è un come dire: se sei un cittadino normale, con un vita tranquilla, non ci aspettiamo delle operazioni strane.

Come sempre dobbiamo sototlineare una cosa: è sempre importate distinguere tra controlli e divieti. Non sempre scatta un'indagine fiscale o penale. Potremmo trovarci davanti ad un semplice monitoraggio effettuato dalla Guardia di Finanza o dalla Direzione Investigativa Antimafia per tenere sotto controllo quanti amino a dismisura il contante. Che come tutti ben sappiamo è uno strumento non tracciabile e molto anonimo.

Conto corrente: il ruolo dell'Agenzia delle Entrate

Al contrario di quanto può avvenire con il riciclaggio di denaro di dubbi a proveninenza, l'Agenzia delle Entrate non ha la possibillità di effettuare dei controlli diretti sul prelievi effettuati da una comune persona sul proprio conto corrente. Ogni cittadino, infatti, può recarsi presso una qualsiasi filiale di una banca e prelevare quanto vuole allo sportello. Ovviamente, ogni singola persona è libera di fare quello che vuole del proprio denaro e se lo desidera può arrivare al punto di prelevare quanto presente sul conto corrente e chiuderlo. I controlli fiscali dell'Agenzia delle Entrate si concentrano principalmente sui versamenti: nel caso in cui questi non siano adeguatamente giustificati, possono essere considerati reddito e devono essere tassati.

Quindi in estrema sintesi il nostro conto corrente è un sorvegliato speciale. I controlli arrivano da due strade princili: si accerta l'eventualità di un riciclaggio ed viene verificata la presenza di altri reati nel momento in cui vengono effettuati dei prelievi strani. L'evasione fiscale viene accerta e controllata dall'Agenzia delle Entrate unicamente sui versamenti in contati o sui bonifici ricevuti.