Quali sono i vantaggi di un conto corrente online? I costi contenuti: in alcuni casi ridotti a pochi Euro di canone mensili. La funzionalità: per banche nate nell’era del web è stato sicuramente agevole modellare la tecnologia di internet sulle esigenze di una clientela giovane e dinamica, più di quanto non sia ancora adesso per gli istituti tradizionali convertire le proprie infrastrutture esistenti in nuovi flussi di servizi.

Se poi il conto corrente online è aperto all’estero, avremo l’ulteriore vantaggio che l’eventuale procedura di pignoramento da parte dei creditori sarà più complessa e lenta. Il conto estero, pur non garantendo una protezione totale da aggressioni, potrebbe non venire scoperto dal creditore, lasciando libere liquidità e operatività. Può sembrare una cosa ovvia, tuttavia, affinché un creditore possa ottenere il blocco di un conto corrente è necessario che ne conosca l’esistenza, e per un conto aperto all’estero la verifica non è così scontata come per un conto in Italia.

Quale conto corrente a costo zero scegliere?

Una semplice ricerca sul web ci offre un’ampia scelta di conti corrente attivabili online in grado di soddisfare tutte le esigenze di clientela, privata o professionale. Se fra le nostre necessità non sono previsti specifici servizi finanziari, il criterio di scelta del conto corrente può benissimo essere il costo zero. Anche se, esaminando con attenzione la descrizione dei servizi offerti dalla stragrande maggioranza degli istituti, è davvero difficile non trovare la linea capace di soddisfare tutte le nostre esigenze, mantenendo fermo il requisito zero spese.

Il conto corrente zero spese di N26

N26 è una banca tedesca, operativa dal 2015, lanciata sul mercato come la prima banca digitale al mondo. Qualunque operazione sul proprio conto, dall’apertura alla chiusura, può essere eseguita da smartphone, con il chiaro intento di renderne più agevole la gestione.

Due linee di conto corrente (Personale e Business) offrono ciascuna tre tipologie di conto contraddistinte da carte di debito graficamente differenti.

Per entrambe, N26 offre un conto corrente a zero spese anche per famiglie con operatività elevata fino a 253 operazioni annue, pagamenti gratuiti illimitati in qualsiasi valuta ovunque nel mondo e prelievi gratuiti da qualunque sportello in area Euro. La carta di debito Mastercard è accettata ovunque, con tecnologia contactless. Aggiungendo la carta a Apple Pay o Google Pay sono possibili i pagamenti da mobile tramite smartphone.

Sulle versioni a zero costi non sono previste coperture assicurative su viaggi e attività quotidiane, come risultano invece negli altri pacchetti che richiedono un canone mensile. Il deposito sul conto è comunque protetto dal Fondo tedesco di tutela dei depositi fino a 100 mila Euro.

Un chatbot (risponditore automatico che simula una conversazione umana) sempre disponibile e una chat 7/7 con operatore, sono le forme di assistenza clienti previste per i due pacchetti base.

Infine, diamo uno sguardo a un punto dolente, ovvero la famosa imposta di bollo di 34,20 Euro. L’intero importo è coperto da N26 qualora il saldo medio su base annua sia inferiore ai 5.000 Euro. La Banca, tuttavia, precisa nelle sue condizioni economiche, di farsi carico dell’imposta sugli estratti conto fino al 30/09/2020.

Per nessuno dei conti correnti ideati da N26 sono previsti tassi di rendimento. La linea Business, per i tre conti correnti, offre tuttavia un cashback su tutti gli acquisti. Per quello a costo zero è fissato a 0,1%. Il cashback, ricordiamo che è una forma di sconto sugli acquisti che si concretizza in un rimborso di denaro sul conto.

Il denaro deposiotato su N26 è protetto dal fallimento della società, fino a 100 mila Euro, dal Fondo tedesco di tutela dei depositi.

Il conto corrente a costo zero con Bunq

Approccio decisamente smart per Bunq, la Banca dei Paesi Bassi che dal 2012 si propone ai propri clienti non come una banca, ma come un coltellino svizzero per i loro soldi. Libertà di spendere e risparmiare nel formato smartphone, con pieno controllo delle funzionalità del servizio.

Fra i piani proposti, Personale e Business, Bunq offre Travel, il conto corrente a zero costi di mantenimento. Gli unici costi richiesti per questo profilo sono uno 0,5% per le ricariche con carta di debito o di credito (con iDelal, Bancocontact e altri circuiti sono gratuiti), uno 0,99 Euro per prelievo di contanti da sportello Bancomat e una commissione di mantenimento dei depositi di 0,03 Euro ogni 1.000 Euro  per depositi superiori ai 100 mila Euro. L’eventuale carta di credito Maestro o Mastercard, su richiesta, ha un costo di 9,99 Euro, mentre i pagamenti non in Euro con carta utilizzano il tasso di cambio corrente.

Dal suo documento descrittivo dei servizi, leggiamo che per il profilo Travel, ogni altro servizio compreso nel piano, è gratuito. Sono possibili i pagamenti con Apple Pay e Google Pay ed estratti conto e esportazione dei dettagli delle transazioni in formato digitale. Il piano non prevede ordini istantanei né con carte né con addebiti diretti. Inoltre, richiedendo tramite App il Dutch Switch Service, potremo far diventare primario il nostro nuovo conto Bunq accreditando tutte le somme dal vecchio conto tenuto dalla nostra banca tradizionale.

L’approccio smart di Bunq, si concretizza anche nella volontà della banca dicreare un clima cluod attraverso la funzionalità Slice. Con semplici comandi dell’App si può creare un gruppo Slide e tenere traccia automaticamente di tutti i pagamenti ricevuti attraverso carta, ottenendo una visione di insieme della nostra posizione a credito.

Sulla carta dei servizi di Bunq non c’è traccia dell’imposta di bollo di 34,20 Euro, forse, nelle intenzioni della società, recuperata con piccoli importi per servizi accessori su richiesta e i prelievi di contanti da sportello (99 Centesimi).

Escluso quest’ultimo dettaglio, Travel è sicuramente un conto corrente a costo zero.

I depositi su tutti i conti correnti attivi su Bunq sono coperti dal sistema di garanzia dei depositi olandese (DGS), e assicurati fino a 100 mila Euro in caso di fallimento della società.

Conto corrente a zero Euro con Revolut

Forse fra i quattro conti correnti gratuiti che stgiamo esaminando, Revolut è quello che si presenta con maggiore chiarezza. In realtà Revolut non è una banca nel senso consueto del termine, ma un intermediario con cui acquistare Crypto, oro, azioni e trasferire denaro, tutto a condizioni vantaggiose a partire da 1 Dollaro.

Cosa però qui ci interessa è come Revolut si moduli sulle esigenze di un cliente italiano che vuole aprire un conto estero, in questo caso nel Regno Unito, evitando possibili pignoramenti.

Da App, in una procedura della durata di pochi minuti si attiva un conto corrente su Revolut. Tre sono i profili presentati. Lo Standard, non prevede costi di apertura. Offre una carta Revolut gratuita (la consegna è a carico del cliente) con cui effettuare prelievi da bancomat senza commissioni fino a 200 Euro al mese e un bonifico transfrontaliero istantaneo gratuito al mese (i successivi a 0,50 Euro ciascuno). I trasferimenti di denaro all’estero sono eseguibili in 30 valute al tasso di cambio interbancario, senza commissioni nascoste, al costo dello 0,5% per tutti gli importi superiori a 1000 Euro.

Revolut non fa cenno all’imposta di bollo. Il suo sito web sembra volere sottolineare gli aspetti più transfrontalieri del rapporto a costi bassissimi, e la capacità gestionale della sua App, con impostazioni dei pagamenti ricorrenti e un sistema gratuito di notifiche di pagamento istantanee per tenere sotto controllo le nostre abitudini di spesa.

Il conto corrente a zero spese con Transferwise

Se con Revolut abbiamo conosciuto un nuovo approccio alla banca, con Transerwise lo confermiamo. Basta con chilogrammi di fogli da firmare per acquistare servizi che non useremo mai, pagando un canone che anche quando il direttore di filiale ce lo presenta a prezzo di favore è sempre troppo alto.

Transferwise è un intermediario che consente il trasferimento di denaro in oltre 30 paesi. Per eseguire operazioni di questo genere è necessaria l’apertura di un conto corrente. Tranferwise ci consente di farlo a costo zero. Punto.

In questa maniera otteniamo un conto corrente con IBAN europeo, presso un istituto con sede nel Regno Unito, a costo di mantenimento zero, con cui effettuare trasferimenti di denaro a condizioni vantaggiose. Utilizzeremo il conto esattamente come fosse un conto corrente aperto nella filiale sotto casa.

Trasferwise chiede zero Euro per ricevere denaro in Euro da terzi e depositarlo sul nostro conto, e una commissione fissa di 0,63 Euro per ricaricare il nostro conto. L’invio di denaro dal nostro conto verso un altro conto bancario nella stessa valuta ha un costo di 0,60 Euro.

È prevista una carta di debito (bancomat) al costo di 6 Euro. Con questa possiamo pagare gratuitamente i nostri acquisti e prelevare gratuitamente fino a 200 Sterline al mese. Prelievi superiori a 200 Sterline mensili prevedono una commissione del 2%.

Inserendo la propria carta di debito sull’App di Transferwise è possibile effettuare pagamenti tramite Apple Pay.

Transferwise non prevede imposta di bollo da 34,20 Euro.

Perché scegliere un conto corrente estero a costo zero?

I vantaggi di una scelta al di fuori dei confini nazionali per l’apertura di un conto corrente sono evidenti. Anche considerando che istituti di credito italiani offrono condizioni vantaggiose e funzionalità agevoli, il conto estero comporta un beneficio che nessun conto corrente in territorio italiano può offrire.

Qualunque pignoramento andrà a coinvolgere i beni più facili da aggredire. Primo fra tutti il denaro liquido, pronto a soddisfare i creditori senza necessariamente passare da vendite di beni. Un conto corrente aperto presso una banca italiana è facilmente individuabile sia dall’Agenzia delle Entrate che potrebbe agire con un prelievo forzoso, che da un qualunque altro creditore. Il requisito fondamentale per qualunque tipo di provvedimento o azione su conto corrente, è la conoscenza dello stesso conto corrente. Se questo è registrato all’estero, molto probabilmente sarà scoperto dai creditori con maggiore ritardo rispetto a un conto attivo in Italia, concedendo al debitore ulteriore tempo per regolarizzare le proprie posizioni debitorie. Con un po' di fortuna potrebbe non venire mai scoperto, e il titolare potrebbe continuare a operare alle stesse condizioni vantaggiose.

In sintesi, non esiste nessuna ragione per non aprire un conto corrente all’estero. Teniamo in considerazione che un conto corrente a zero spese di questo tipo potremmo utilizzarlo anche come conto secondario di appoggio, su cui conservare liquidità e eseguire operazioni a commissioni contenute o addirittura nulle.

Inoltre, nessuno ci vieta di aprire più di un conto corrente a costo zero all’estero.