'Il Governo non farà nessuna patrimoniale'. A dichiararlo ed a ribadirlo, in accordo con quanto è stato riportato da la7.it, è stato il ministro all'Economia Gualtieri, ma ciò nonostante continua il tam tam mediatico legato al rischio che lo Stato metta le mani nelle tasche degli italiani anche con misure straordinarie, e tanto temute, come il prelievo forzoso dai conti correnti bancari e postali.

La saga horror del bail-in sui conti correnti bancari

Ma i pericoli sul conto corrente, e sulla liquidità depositata, non arrivano solo dalle possibili quanto remote decisioni dello Stato italiano di prelevare in maniera forzosa una quota dei nostri soldi, ma anche dal possibile fallimento della banca dove il conto corrente è stato aperto in accordo con quanto, tra l'altro, è stato riportato dal sito notizieora.it.

Lo spauracchio della risoluzione interna delle crisi bancarie

Nel dettaglio, con il bail-in la risoluzione di una crisi bancaria avviene al suo interno, ovverosia andando ad aggredire prima il capitale di rischio, colpendo così gli azionisti, e poi a seguire gli obbligazionisti ed eventualmente pure i titolari di conti correnti aperti presso l'istituto di credito.

Fallimento banca, quando i soldi sul conto corrente sono davvero a rischio

A temere il bail-in, pur tuttavia, non sono tutti i correntisti bancari ma solo quelli che hanno tanti soldi depositati in quanto, nel caso, ad essere aggredita sarà solo la parte eccedente i 100.000 euro. Fino a tale soglia, riporta altresì notizieora.it, vige la protezione ed il salvagente del Fondo Interbancario di Tutela dei Depositi (Fitd). Per saperne di più sul bail-in, inoltre, c'è in pdf la Guida ABI-Consumatori, con 10 domande e 10 risposte, che si può scaricare cliccando qui.