Italiani popolo di risparmiatori. Ed in questo momento storico dell'economia mondiale, trovare l'investimento giusto non è facile. Le incertezze sull'andamento dei mercati finanziari, le incognite dell'economia reale, la perdita o sospensione del lavoro, certamente non inducono a pensare agli investimenti. Tuttavia, sembra che il denaro degli italiani, sul conto corrente, stia crescendo per effetto della sospensione dei mutui, per il calo dei consumi, per il timore di perdere il capitale. Ma allora vediamo se ci possono essere dei vantaggi nella sottoscrizione del BTP Futura, in azione dal 9 novembre, oppure tenere i propri soldi su un conto deposito.

Quale è il risparmio sui conti degli italiani?

Un'analisi condotta da Deposit Solutions, sui dati della Banca Centrale Europea, sui movimenti sui conti correnti degli europei durante i mesi della pandemia da Covid 19, mostra che i risparmiatori dell'Eurozona hanno depositato 43 miliardi di euro a marzo 2020. Un totale di 7.800 miliardi di euro è attualmente depositato nelle banche della zona euro. Il popolo italiano viaggia con circa 1.200 miliardi depositati sui conti. L'ABI nella rilevazione di Settembre 2020 registra un aumento dell'8% rispetto allo stesso mese dell'anno scorso, portando l'ammontare depositato a 1.682 miliardi di euro, +125 miliardi rispetto all’anno precedente.

Il risparmio dei giovani italiani

Un'altra ricerca condotta da ConsumerLab invece rileva che sulla GenerazioneZ (nati dopo il 1997) il tema del risparmio e della finanza interessa solo il 5% dei 700 giovani intervistai. Più della metà preferisce tenere i soldi in casa per pagare in contanti (oltre il 71% usa il contante). Tenere i soldi fermi, o pagare in contanti, comporta dei costi. Nel primo caso il denaro perde valore. Investirlo invece ad esempio nei BTP Futura o su deposito titoli può far guadagnare con un rischio basso. Nel secondo caso non si sfrutta il cashback che partirà il 1% con rimborsi sulle spese fino a 300 euro all'anno oltre ad un superpremio di 3.000 euro. 

BTP Futura: al via il 9 novembre

Il Tesoro ha annunciato  la seconda emissione del BTP Futura, il titolo di Stato dedicato esclusivamente al risparmiatore retail, quindi a te cittadino che stai leggendo. Il collocamento avrà luogo da lunedì 9 novembre a venerdì 13 novembre 2020 (fino alle ore 13.00).

Il BTP Futura sarà riservato esclusivamente ai risparmiatori privati (cosiddetto mercato retail) e affini e interamente dedicata a finanziare le spese dei nuovi provvedimenti varati per fronteggiare la ripresa dell’epidemia da Covid-19: rafforzamento del sistema sanitario nazionale, misure per la tutela del lavoro e il supporto alle famiglie, sostegno alle imprese per accrescere la capacità del Paese di resistere al perdurare della crisi connessa alla pandemia da Coronavirus.

BTP Futura: come sottoscriverlo

Per comprare il BTP Futura devi rivolgerti alla tua banca, oppure potrai farlo dal tuo deposito tioli. Il Titolo potrà essere sottoscritto rivolgendosi al proprio referente in banca o presso l’ufficio postale dove si possiede un conto titoli o attraverso il proprio home banking, se abilitato alle funzioni di trading online. Per l’apertura di un conto titoli o per l’acquisto “fisico” in filiale gli operatori metteranno a disposizione procedure digitali semplificate per la prenotazione del BTP Futura. Ricorda, sottoscriverlo in asta significa non pagare le commissioni ed acquistarlo alla pari. Ad esempio se vuoi investire 1.000 euro, comprerai 1.000 euro di titoli al valore nominale. 

BTP Futura: le novità

Il ministero dell'economia e finanze aveva già emesso un BTP Futura a luglio, con una durata (scadenza) di 10 anni. Questo nuovo BTP futura avrà una scadenza di 8 anni e prevederà un premio fedeltà per chi lo mantiene fino al 2028. Il premio fedeltà, previsto per chi compra i BTP Futura all’emissione e li detiene fino a scadenza sarà collegato alla ripresa dell’economia nazionale. Il premio minimo garantito sarà pari all’1% del capitale investito ma potrà aumentare fino ad un massimo del 3% dell’ammontare sottoscritto, sulla base della media del tasso di crescita annuo del PIL nominale dell’Italia registrato dall’ISTAT nel periodo di vita del titolo.

Come gli altri BTP, anche il BTP futura pagherà degli interessi ogni 6 mesi. Il meccanismo del tasso di interesse però in questo caso è chiamato step up, cioè aumenta al trascorrere degli anni. Per i primi 3 anni ci sarà un tasso di interesse, poi questo tasso aumenta per i successivi 3 anni, ed ancora aumenta per i restanti 2 anni. 

BTP Futura: quanto conviene?

I tassi cedolari minimi garantiti, comunicati dal Ministero dell'economia e finanze sono pari allo 0,35% dal 1° al 3° anno, allo 0,60% dal 4° al 6° anno e all’1% dal 7° all’8° anno. Questi i tassi sono i minimi sotto i quali non si potrà scendere. Ma i tassi definitivi saranno comunicati solo al termine del collocamento che avverà il 13 novembre. Il tasso che sarà determinato per i primi 3 anni rimarrà invariato. Mentre i tassi successivi potranno aumentare in base alle condizioni di mercato. Inoltre, per chi manterrà fino alla fine, 2028, il titolo, potrà godere di un premio di fedeltà che può andare da un minimo del 1% ad un massimo del 3%. Facciamo un esempio per un investitore privato che abbia 1.000 euro da investire. Secondo i tassi minimi, il guadagno loro per i primi 3 anni sarà di 3,5 euro per i primi 3 anni, 6 euro dal 4° al 6° anno, e 10 euro per gli ultimi due anni. La tassazione delle cedole è al 12,5%. A fine 2028, chi avrà mantenuto i 1.000 euro, porterà a casa altri 10 euro. Complessivamente, su 1.000 euro investiti, il guadagno netto in 8 anni è di 51,18 euro di cui 8,75 euro come premio. Poco , tanto? Il BTP Futura emesso a luglio 2020, rende sicuramete di più con i tassi al 1,15% per i primi quattro anni, 1,30% per i successivi tre anni e 1,45% per i restanti tre anni di vita del titolo.

Come investire: conviene il Conto deposito?

Il conto deposito, è un conto non operativo in cui il cittadino che ha aperto un conto corrente può collegare un conto deposito in cui versare i risparmi. Se l’obiettivo è quello di veder crescere i nostri risparmi (anche se di poco o di pochissimo), allora parcheggiare le nostre somme sul conto corrente non ci servirà a nulla. Meglio un conto deposito, magari uno di quelli che le banche offrono per acquisire muova clientela tramite offerte accattivanti e vantaggiose, ovvero con un tasso di interesse sulle somme depositate più elevato rispetto alla media. Il tasso medio rilevato da ABI sul denaro raccolto ed investito tra conti depositi, obbligazioni e pronti contro termine è dello 0,52%. I conti deposito hanno però rendimenti vicino allo zero. Solo vincolando la somma per un certo numero di mesi si possono ottenere rendimenti più alti. Ricordiamo inoltre che gli interessi maturati sul conto deposito sono tassati al 26%, rispetto alle cedole del BTP Futura (e di ogni altro titolo di stato) che sono tassate al 12,5%.

Quali sono i migliori conti deposito?

Le incertezze economiche, ma anche la volatilità dei mercati ha portato gli italiani a parcheggiare il denaro in strumenti finanziari privi di rischio, e dunque con rendimenti prossimi allo zero. I conti deposito sono garantiti fino a 100 mila per correntista grazie al Fondo Interbancario dei depositi. Depositare i propri risparmi fino a quella cifra ci tutela, ma nello stesso tempo quanto possiamo guadagnare?

I conti deposito che propongono degli interessi convenienti sono quelli vincolati. I prodotti di questo tipo propongono periodi di blocco dei risparmi depositati che vanno da 3 mesi e fino a 60 mesi. A novembre i conti deposito vincolati con i migliori rendimento sono :

Conto Widiba: l'offerta attuale è una linea vincolata a 6 mesi con un tasso lordo dell’1,30 % sulle somme depositate, il tasso netto riconosciuto sarà dello 0,96%. Un investimento di 1.000 euro darà un guadagno in 6 mesi di 4,8 euro (9,6 in un anno).

Conto WeBank: offre una linea vincolata allo 0,3% annuo su un orizzonte temporale di 9, 12 o 18 mesi. Un vincolo più lungo è più conveniente. Attivando le linee vincolate ottieni rendimenti vantaggiosi. Il tuo denaro è sempre disponibile, svincoli quando vuoi, anche parzialmente e senza penali. 1.000 euro vincolati per 12 mesi daranno un guadagno netto di 2,22 euro.

CashPark: I conto Cash Park propone un vincolo da 1 anno, il tasso di interesse sarà differente per chi sceglie la versione svincolabile sarà il solito 0,10%.

 

In tutti i casi per aprire un conto deposito, bisogna essere intestatario di un conto corrente presso la stessa banca in cui si intende aprire il deposito a risparmio.

BTP Futura o Conto deposito: quale conviene?

Se decidessimo di investire 1.000 euro, tra BTP Futura e Conto deposito, quale conviene di più? I due strumenti finanziari sono alternativi e forniscono una soluzione ad esigenze differenti. Con BTP Futura, il "vincolo" è di 8 anni per poter ricevere indietro 1.000 euro ed avere un guadagno netto, minimo di 51,18 euro, pari a circa 6,40 euro in media all'anno. L'investimento in BTP Futura sarà soggetto ad oscillazioni di prezzo, che ti consentiranno di poter vendere prima, se il prezzo aumenta, ed incassare in anticipo le cedole attraverso il capital gain. Con il conto deposito, l'orizzonte temporale è più breve, ed il vincolo si risolve in massimo 18 mesi (possono arrivare anche a 36 mesi, ma significa bloccare i soldi senza poterli prendere). Il tasso di interesse alla scadenza potrebbe variare, in aumento o diminuizione. Al momento il vincolo di Widiba sembra essere più competitivo ma il tasso in promozione è valido solo per 6 mesi. L'altro aspetto da tenere in considerazione è che il conto deposito è tutelato fino a 100.000 euro per correntista, mentre il BTP Futura è tutelato dallo Stato, ma in caso di "defualt" dell'Italia perdi tutto.