L'emergenza coronavirus è drammatica dal punto di vista sanitario, ma nelle prossime settimane l'Italia dovrà pure affrontare una crisi economica che, si spera, non diventi pure finanziaria. Quando le cose si mettono male in Italia si parla di prelievi forzosi dai conti correnti, ma anche di rischi, veri o presunti, per i risparmi degli italiani, e di Italexit.

Dall'Italexit al ritorno alla lira, cosa succederebbe ai nostri risparmi?

Per esempio, che rischi ci sarebbero sui conti di deposito remunerati e sui conti correnti bancari e postali in caso di clamoroso quanto drammatico ritorno alla lira nel caso in cui, dall'Europa, non arrivassero gli aiuti necessari per evitare la depressione economica che affosserebbe il Paese?

Il probabile tsunami con il ritorno alla lira

Al riguardo a fornire una risposta è stato il sito notizieora.it nel precisare, prima di tutto, che un eventuale ritorno alla lira potrebbe generare ripercussioni negative non solo sui soldi degli italiani presenti sui conti correnti bancari e postali, e sui conti di deposito remunerati, ma pure sugli stipendi, sulle pensioni e sui consumi attraverso un probabile e sensibile aumento dell'inflazione. Inoltre, uscendo dall'euro potrebbe esserci pure una probabile fuga a gambe levate dei capitali che sarebbero dirottati all'estero.

Italexit è improbabile, ecco perché

Lo scenario legato al ritorno alla lira è così a tinte fosche che, a conti fatti, all'Italia conviene restare in Eurolandia. Ed anche per questo ad oggi, nonostante il tam tam mediatico, l'Italexit è improbabile. Quindi, o attraverso il MES, o con l'istituzione dei cosiddetti Coronabond, è auspicabile e probabile che l'Italia con l'Ue troverà un accordo per la ricostruzione post-coronavirus.