Storicamente, le obbligazioni sovrane hanno contribuito a bilanciare il rischio azionario in un portafoglio multi-asset. Tuttavia, il contesto attuale solleva interrogativi circa la loro capacità di offrire livelli di protezione simili nella prossima recessione ed evidenzia la necessità di sostituti o complementi.

In questo articolo, Guilhem Savry, Head of Macro and Dynamic Allocation del Cross Asset Solutions team, ed Eugenio Rodriguez, Portfolio Manager di Unigestion propongono una strategia innovativa basata sull'FX che gli investitori potrebbero utilizzare per affrontare questo problema nella loro asset allocation. Mostriamo che le strategie FX alternative offrono una liquidità significativa, modelli sostenibili di protezione e carry positivo nel medio termine.

La necessità di nuove strategie di copertura

Dal 2000 le obbligazioni sovrane hanno svolto un ruolo importante in portafogli diversificati - spiegano Guilhem Savry ed Eugenio Rodriguez -. Esse hanno offerto utili e protezione contro gli shock macroeconomici che hanno colpito altre asset class in periodi sfavorevoli, in particolare i growth assets. Infatti, considerando che è l’unico premio al rischio tradizionale che offre elevata liquidità, utili costanti e beta negativo, è stata una asset class ideale.

Tuttavia, dal 2008 la situazione si è deteriorata, grazie alla politica monetaria non convenzionale attuata dalla maggior parte delle banche centrali. Infatti, la quota di obbligazioni sovrane che offrono rendimenti negativi ha recentemente raggiunto un nuovo record, che rappresenta ora il 30% dell'universo di Barclays Global Aggregate.