L’ultima trovata della finanza internazionale: la Bce, insieme all’Eurogruppo, tutti creditori della Grecia, hanno stanziato alla Grecia circa sette miliardi per ripagare i debiti che la Grecia aveva con Bce, Eurogruppo e FMI. A sua volta, il FMI, una volta ricevuti gli arretrati, potrà riprendere a finanziare Atene, con soldi che arriveranno a rimborsare altri creditori. 

Il taglio che non ci sarà

Per interrompere questo circolo vizioso è di primaria importanza un taglio e un alleggerimento del debito, cosa alla quale vorrebbero lavorare gli Usa e il FMI stesso, ma davanti a loro c’è il NO poderoso di Berlino che, immemore di tutti gli sconti finora fatti su debiti contratti in occasioni per più funeste e per cause che hanno reso la Germania ben più colpevole, continua a negare ogni intervento in quel senso. MA a parte la storica Conferenza di Londra durante la quale Atene decise per questioni umanitarie di cancellare quanto vantava nei confronti di Berlino, permettendo alla nazione teutonica di tornare sul mercato e facilitando così il miracolo economico tedesco, c’è un altro esempio più vicino a noi nel tempo: la riunificazione delle due Germanie.

Provvidenziale smemoratezza

Infatti in occasione della conferenza di Londra si decise che i debiti sarebbero stati pagati al momento dell’Unione tra le due nazioni, cosa che avvenne nel 1990, cosa che, anche in quel caso, venne cancellata data la difficilissima transizione di Bonn verso l’economia occidentale e di Berlino nell’accollarsi il peso dei parenti poveri.