Nel 2018, secondo i dati Agenzia delle Entrate, si sono realizzate 578.647 transazioni residenziali, +6,5% rispetto al 2017.

In particolare, si sono registrate 280.970 transazioni nei primi sei mesi dell’anno -registrando una variazione di circa il 5% rispetto allo stesso periodo del 2017 e 297.677 nel secondo semestre, con una variazione intorno all’ 8%.

Prosegue il trend positivo del settore residenziale, che per numero di compravendite si sta riportando ai livelli pre-crisi. – dichiara Marco Speretta, direttore generale Gruppo Gabetti -. In questo scenario, per il prossimo anno, si prevede un moderato aumento delle compravendite residenziali a fronte di un andamento dei prezzi che tenderà alla stabilità. Milano e Roma rimangono le due principali location per numero di transazioni anche se, a fronte di un congruo rapporto tra qualità del prodotto e prezzo, altre città come Bologna e Napoli potrebbero registrare performance interessanti.

I NUMERI DEL 2018

Nel 2018 tutte le macro aree hanno riscontrato una variazione positiva rispetto al 2017: +7,2% il Nord, +6,4% il Centro e +5,1% il Sud. A livello nazionale i capoluoghi presentano una variazione del +5,8%, mentre i non capoluoghi del +6,9%. La variazione positiva maggiore si è rilevata nei capoluoghi del Nord (+6,5%) e nei non capoluoghi del Centro (+8%).

Per quanto concerne i prezzi, nel 2018 nelle otto grandi città si è registrata una variazione media del -0,3%. Il dato mostra segnali di ripresa rispetto al 2017 (-1%) e agli anni precedenti. Analizzando l’andamento delle quotazioni nel secondo semestre 2018, nelle otto grandi città si è registrata una variazione media del -0,1%; Milano (+0,5%), Firenze (+0,4%), Bologna e Palermo (+0,3%) e Napoli (+0,1%) hanno mostrato variazioni positive; Genova (-0,6%) e Roma (-0,3%) hanno mostrato un leggero calo dei valori, mentre Torino ha registrato una variazione negativa del -1,3%.