Quest'ultima seduta della settimana prosegue in calo per Credito Valtellinese che cede il passo ad alcune prese di profitto, dopo il poderoso rally della vigilia.

Creval: prese di profitto dopo il rally a due cifre di ieri

Il titolo non più tardi di ieri ha messo a segno un rialzo a due cifre, chiudendo la giornata con un progresso dell'11,61%.

Oggi Credito Valtellinese ha provato anche a spingersi in avanti, salvo poi tornare indietro e presentarsi ora a 7,935 euro, con una flessione dello 0,81% e quasi 500mila azioni transitate sul mercato fino ad ora, già al di sopra della media degli ultimi 30 giorni pari a circa 370mila.

I volumi di scambio sono in ogni caso ben poca cosa rispetto a quelli della vigilia, quando la giornata si è conclusa con oltre 2,6 milioni di azioni scambiate.

Creval: focus su piano industriale, ma target ideale per aggregazione

Creval è tornato sotto i riflettori del mercato sulla scia dei rumor legato al risiko bancario nel quale il gruppo potrebbe essere coinvolto.

In un'intervista rilasciata nei giorni scorsi al Sole 24 Ore, l'AD della banca ha dichiarato che la priorità del management rimane l'esecuzione del piano industriale.

Al contempo il manager ha riconosciuto che i miglioramenti conseguiti rendono Creval un partner ideale per un'aggregazione nel settore bancario.

Creval: rumor su interesse da parte di Credit Agricole

E a mettere le ali a Credito Valtellinese ieri sono state proprio alcune indiscrezioni di stampa riportate in particolare da Bloomberg, secondo cui il gruppo sarebbe, insieme a Banco BPM, tra i potenziali target di M&A di Credit Agricole.
Quest'ultimo che starebbe valutando la possibilità di espandere ulteriormente le proprie attività in Italia.

Gli analisti di Equita SIM ricordano che Credit Agricole è già azionista di Creval con una quota del 5%, acquisita nel 2018 a seguito della definizione della partnership bancassicurativa.

Creval: grande appeal speculativo per 4 motivi secondo Equita

La SIM milanese ritiene che Creval possa godere di notevole appeal speculativo alla luce di quattro motivi chiave.
Il primo è dato da una eccellente posizione patrimoniale, con il Common Equity Tier 1 ratio pari al 16,7%.

Per il secondo motivo gli analisti fanno riferimento agli ottimi livelli di asset quality, con un NPE Ratio al 6,4%.

A ciò si aggiunga una  base azionaria frammentata e da ultimo una valutazione complessivamente attraente, con un prezzo-tangigle equity di 0,33 volte al 2021.

Creval: le ipotesi di Equita su un deal con Credit Agricole

Gli analisti di Equita Sim elaborano così alcune ipotesi e segnalano che assumendo un’acquisizione di Creval da parte di Credit Agricole a un PTE di 0,4 volte, in linea con l’offerta iniziale, senza l'apporto in contanti, del deal Intesa Sanpaolo-Ubi Banca, questa garantirebbe un upside superiore al 20% rispetto ai prezzi attuali.

Con il titolo che a un multiplo di 0,4 volte tratterebbe a 9,8 euro per azione e includendo parte dell’appeal speculativo nella loro valutazione, gli analisti di Equita SIM hanno deciso di rivedere al rialzo il prezzo obiettivo di Creval del 17% a 9 euro, confermando la raccomandazione "buy".