Ultima seduta della settimana in recupero per Credito Valtellinese che ritrova la retta via dopo il crollo della vigilia.

Creval reagisce dopoil tonfo della vigilia

Il titolo, reduce tra tre giornate consecutive in rosso, dopo aver chiuso la sessione di ieri con un affondo di quasi il 6%, oggi risale la china.

Anche se ha già ritracciato dai top intraday, Credito Valtellinese si conferma in rialzo e sale dell'1,18% a 7,745 euro, con volumi di scambio vivaci, visto che fino ad ora sono passate di mano oltre 1 milione di azioni, più del doppio della media degli ultimi 30 giorni pari a poco più di 400mila pezzi.

Creval scartato come opzione M&A da Credit Agricole

Credito Valtellinese reagisce al crollo della vigilia alimentato da alcune indiscrezioni riportate da Reuters, da cui si è appreso che Credit Agricole avrebbe scartato l’acquisizione di Creval come opzione di crescita in Italia.

Equita SIM evidenzia che la notizia è chiaramente negativa per il titolo in quanto gli analisti ritengono che Credit Agricole-Cariparma sarebbe stato un candidato ideale per un’aggregazione con Credito Valtellinese, vista la presenza di Credit Agricole nel capitale del gruppo italiano con una quota del 5%, acquisita nell’ambito della definizione degli accordi bancassicurativi.

Crevale: cosa aspettarsi dopo il no di Credit Agricole?

Secondo gli esperti la notizia può inoltre creare incertezza su come Credit Agricole vorrà gestire la propria quota in Credito Valtellinese e rallentare l’avvicinamento di nuovi potenziali partner.

Nonostante ciò, gli analisti di Equita SIM non credono che la banca perda il suo appeal speculativo, in quanto si caratterizza per vari elementi che la rendono interessante in un’ottica di M&A, malgrado la sua ridotta dimensione relativa.

Creval resta interessante in ottica M&A per vari motivi

In particolare gli esperti fanno riferimento al CET1 ai livelli massimi di settore al 16,7%, ma parlano anche dell'asset quality in deciso miglioramento al 6,4%, cui si aggiunge una base azionaria frammentata.

Da non dimenticare i significativi progressi nell’efficienza operativa portati avanti negli ultimi anni, che limitano il potenziale impatto da costi di ristrutturazione e relativa facilità di integrazione essendo un "pure distribution" network.

Equita SIM ricorda infine i 250 milioni di euro di imposte differite fuori bilancio e una valutazione complessivamente attraente.

Per questi motivi gli analisti mantengono una view bullish su Credito Valtellinese, con una raccomandazione "buy" e un prezzo obiettivo a 9 euro.