Come si può stimare il "vero" valore del Bitcoin? E soprattutto: come si può mantenere la fiducia che ci sia all'orizzonte per la regina delle criptovalute un nuovo boom dei prezzi considerato che BTC - nonostante le speranze accese da una nuova fase di rialzi durante la scorsa primavera - non soltanto non è riuscito a replicare finora la sua prodigiosa ascesa fino a 20.000 dollari messa a segno a fine 2017, ma ha da poco anche subìto un nuovo scivolamento sotto i 10.000 e fatica adesso persino a proteggere gli attuali livelli attorno agli 8.000 dollari?

Criptovalute: Bitcoin tra 50.000 e 100.000: un grafico dice quando 

Una tentativo di risposta arriva adesso da Benzinga, popolare sito specializzato nella copertura del mercato azionario americano che non disdegna di tanto in tanto di fare anche brevi incursioni nel mondo delle cryptocurrencies. E che in un contributo comparso a fine settimana scorsa, andando a spulciare tra i diversi modelli di valutazione utilizzati da esperti e sostenitori dell'universo cripto per fornire stime e previsioni sull'andamento di BTC, si è imbattuto in un grafico che più di altri mostra come i sogni di una nuova scalata per la moneta creata dieci anni fa dal misterioso Satoshi Nakamoto non siano poi così tanto, almeno teoricamente, campati per aria. Il dato che se ne ricava: successivamente ad uno degli eventi più attesi dalla comunità crypto, il cosiddetto "halving", il valore del Bitcoin potrebbe aggirarsi tra un paio d'anni tra 50.000 e 100.000 dollari. Impossibile? Forse. O forse no. Vediamo perché.