Lo stesso Monti ha dichiarato che “il problema finanziario è stato risolto, adesso deve essere risolto quello economico”. Domanda: non era meglio fare il percorso inverso?

Le banche, naturalmente, sono istituzioni private e quindi devono ricavare profitti, per questo motivo, si sono sempre difese, non possono elargire prestiti ai privati (ancora in calo nel 2012 di un ulteriore 4%) nella speranza che con questi l’economia si riprenda. Ma allora se sono situazioni private perchè spesso i dirigenti bancari si mischiano con la politica e viceversa?

Alla fine della fiera, Mussari (deo gratias) si è dimesso dall’Abi, convinto, però, della sua innocenza (!) Innegabile che lui sia il protagonista di questa storia. O almeno oggi. Qual’è la differenza tra lui e altri mega top manager? Semplice: lui si è fatto scoprire, gli altri no.

E il sospetto viene se si pensa che Mussari (mentre già si sapeva tutto quello che c’era dietro i guai di MPS Antonveneta inclusa) è stato eletto dai suoi simili. Ovvero: gli hanno riconosciuto la leadership di un sistema.

Banche che sono aziende private. Ma Mps è qualcosa di diverso: un’ibrido.Proprio quelle famose arzigogolate caratteristiche della sua natura, un’organizzazione ci si trovano in tanti, forse in troppi. Iniziamo dal palazzo comunale con la maggioranza dei consiglieri nella Fondazione (che tra l’altro ha svuotato le casse per permettere alla banca di sopravvivere...), poi c’è Rocca Salimeni, sede appunto della Banca (alla cui guida si trovava dal 2006 Giuseppe Mussari e che ha lasciato il posto a Profumo) e poi palazzo Sansedoni, ovvero la Fondazione che controlla la banca. Un groviglio che ormai non è più tanto armonioso.