I dipendenti dei vari ministeri nel pubblico. Gli impiegati nel settore della fornitura dell’acqua nel privato. E’ a loro che il taglio del cuneo fiscale si tramuterà in più soldi in busta paga. A rivelarlo, alcune simulazioni dello Studio De Fusco & Partners riportate anche dal Sole 24 Ore.

La scorsa Legge di Bilancio ha messo nero su bianco le variazioni in busta paga, operative dal primo luglio prossimo. Ovviamente tutto dipende dalle retribuzioni annuali. E infatti sono cinque milioni i lavoratori dipendenti che oscillano tra i 26.600 e i 40.000 euro annui: essi vanno ad aggiungersi a un esercito di altri undici milioni di contribuenti che già percepiscono tuttora il bonus Renzi, del valore risaputo di 80 euro.

Taglio del cuneo fiscale, chi avrà la busta paga più ricca?

Il beneficio maggiore, e quindi coloro i quali riusciranno ad aumentare più di tutti gli altri la propria busta paga mensile grazie al taglio del cuneo fiscale, sono i dipendenti che dichiarano tra i 26.600 euro e i 28.000 euro annui. Per loro, una media netta di 100 euro in più in busta paga.

La detrazione fiscale sperimentale scatta per chi guadagna e dichiara dai 28.000 euro in su. Il valore del “bonus” legato al taglio del cuneo fiscale è decrescente, si parte da un massimo di 480 euro in più in busta paga fino a 80 euro per chi arriva al reddito di 35.000 euro, fino ad azzerarsi in maniera progressiva.

Restano gli 80 euro di bonus Renzi per chi ha i redditi medio-bassi, e si intendono coloro i quali partono da 8.174 euro all’anno fino a 26.600 euro. Con un’integrazione pari a 20 euro di potenziamento, in modo da raggiungere complessivamente 100 euro di aumento. 

Taglio del nucleo fiscale, privato: dal primo luglio busta paga più alta per le seguenti categorie

Il taglio del cuneo fiscale nel settore privato porterà, come detto, l’aumento dell'importo in busta paga più cospicuo per gli impiegati della fornitura dell’acqua con reddito annuale attorno ai 30.000 euro: il bonus mensile sarà infatti di 93,29 euro, per una crescita del 4,79%. Seguono gli impiegati nel settore delle attività manifatturiera: per un reddito annuale di 30.721 euro, riceveranno da fine luglio 92,23 euro al mese in busta paga.

Il guadagno medio netto è del 4,69%. Al terzo posto gli operai della Fornitura dell’energia elettrica con 33.972 euro come reddito annuale. L’aumento stimato è di 82,93 euro, che aumenta la busta paga del 3,9%. Sopra il 2% ci sono anche gli impiegati per il settore dell’estrazione dei minerali a 24.062 euro: l’aumento è di 58,63 euro.

Taglio del nucleo fiscale, pubblico: quanto entrerà in busta paga  ai dipendenti?

Nel settore pubblico invece le cose cambiano soprattutto per i ministeri, per gli enti art.60 comma 3 e i vigili del fuoco, tutti riporteranno aumenti tra i 95 e i 100 euro mensili grazie al taglio del cuneo fiscale. Più in generale, il beneficio del taglio al cuneo fiscale interessa 3,1 milioni di dipendenti pubblici, con un reddito he arriva fino a 40mila euro.

L’aumento più significativo va ai ministeriali, in tutto 150mila circa che dichiarano 27.487 euro. Li aspettano 100 euro mensile in più, per un guadagno pari a +2,77% netto. Come anticipato seguono i 100mila dipendenti degli enti pubblici economici e le aziende che producono servizi di pubblica utilità. Il loro reddito medio è di 29.335 euro e otterranno un aumento di 96 euro al mese (+2,53%) in busta paga.

Parte più bassa del podio i vigili del fuoco, in particolare i 34.600 che guadagnano 29.710 euro all’anno. In arrivo per loro un aumento di 95 euro mensili e un aumento in busta paga del 2,48%. 

Taglio al cuneo fiscale, occhio alla scuola

Da segnalare anche il comparto scolastico, il più numeroso della Pubblica Amministrazione che conta 1,1 milioni di dipendenti, tra personale tecnico-amministrativo e ovviamente i professori. Il reddito calcolato e considerato è di 25.937 euro: chi lo percepisce, grazie al taglio del cuneo fiscale, riceverà da fine luglio in busta paga 73,49 euro in più ogni mese. Corrisponde alla variazione del 2,12%, sempre sul netto. Da segnalare anche il vantaggio mensile per le agenzie fiscali di 82 euro (+1,93%) e per i corpi di polizia di 51 euro al mese +1,12%). 

Taglio del cuneo fiscale, occhio ai contribuenti tra i 28.000 e i 40.000 euro all'anno

Non bisogna dimenticare infine i tre milioni di lavoratori dipendenti il cui taglio del cuneo fiscale è a tempo. Fino al 31 dicembre del 2020, i contribuenti che percepiscono redditi tra i 28.000 e i 40.000 euro, usufruiranno del nuovo trattamento integrativo sotto forma di una detrazione aggiuntiva da lavoro dipendente finanziato dal governo, che dovrà recuperare almeno 3 miliardi per un’eventuale proroga della misura.

Salvo una nuova e più ampia riscrittura della legge che regola la tassazione del lavoro, riforma annunciata per settembre con la Nota di aggiornamento al Def, secondo quanto riportato dal ministro dell'Economia Roberto Gualtieri, e su pressione della Banca d’Italia, per evitare he a 900mila dipendenti tra i 28.000 e i 30.000 euro si verifichi una penalizzazione che si tradurrebbe in una riduzione del proprio reddito imponibile.