David Stockman torna ad avvertire Wall Street. Come riferito dai microfoni della Cnbc, anche se i mercati si sono ripresi dalla correzione del 2 febbraio, l'ex direttore dell'OMB sotto la presidenza Ronald Reagan avverte che il mercato ha raggiunto un punto di flessione.

"Un mercato che scambia a 26 volte gli utili significa un mercato ormai arrivato al vertice del ciclo economico e la teoria che i ricavi continueranno a crescere è solo un'illusione”.

La sua considerazione arriva dopo le dichiarazioni che vogliono il presidente Usa Donald Trump intenzionato a portare avanti la sua politica dell'aumento dei dazi nonostante le richieste giunte persino dai membri del suo staff, di rinunciarvi.

I dubbi di Stockman

In realtà, però, ad attirare l'attenzione dell'esperto è un po' tutta la politica economica del repubblicano, soprattutto l'impatto dei tagli fiscali derivante dalla riforma recentemente approvata dal Congresso.

"Hanno approvato questo ridicolo taglio delle tasse che nessuno può permettersi veramente: penso che il dado sia tratto. Ci stiamo avvicinando a quello che, se non si vuole chiamare iceberg (montagna di ghiaccio) può essere almeno definito debtberg (montagna di debiti)."

Infatti secondo le sue previsioni, chiunque pensa a un aumento dei guadagni derivante da una diminuzione delle tasse, resterà deluso.

"Si stanno dimenticando dell'altra parte dell'equazione: stiamo andando verso una gigantesca collisione fiscale che causerà uno shock dei rendimenti che capovolgerà il mercato",