L'economia mondiale rischia di entrare in recessione entro l'estate del 2020 nel caso in cui il Presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, dovesse compiere un altro passo in avanti nel suo piano di aumenti dei dazi selle importazioni cinesi.

Dazi: recessione globale in 9 mesi se Trump fa l'ultimo passo

E' l'avvertimento lanciato in una nota ai clienti dagli esperti di Morgan Stanley, per i quali tale scenario si concretizzerà se l'amministrazione USA farà salire fino al 25% le appena annunciate tariffe del 10% su 300 miliardi di beni cinesi - gli ultimi non ancora toccati dall'agenda protezionista della Casa Bianca - alimentando ulteriormente un'escalation che ha già spinto "la fiducia delle imprese e la crescita globale verso minimi pluriennali."

Guerra commerciale, con tariffe al 10% crescita debole 

Lo scorso 1 agosto, Trump ha fatto sapere che il terzo round di prelievi alla frontiera, diretto questa volta a colpire anche beni di consumo come smatphone e altri dispositivi tecnologici, abbigliamento e giocattoli, scatterà dal prossimo 1 settembre, e per la banca d'affari americana gli effetti della nuova misura saranno negativi ma ancora tollerabili: nel caso in cui le tariffe al 10% dovessero restare in vigore per più di quattro-cinque mesi, la crescita globale resterà debole in un range tra il 2,8% e il 3%.